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mercoledì 2 settembre 2015

La mia vacanza calabra.

Se si pensa a dove trascorrere le ferie in Italia, vengono subito in mente mete come Sardegna, Puglia, Sicilia, Toscana... raramente viene menzionata la Calabria.
Ed è proprio qui che ho trascorso quasi 10 bellissimi giorni in Agosto. Per me non era la prima volta, nel lontanissimo 2001 avevo trascorso due settimane tra mare, Aspromonte e monasteri certosini. Un tour dettagliato di questa regione meravigliosa!



La mia è stata una scelta agevolata dal fatto che ho ben due cognati originari di Crotone, quindi quest'anno io e Daniele ci siamo decisi a scendere e concederci una seconda vacanza. 
Abbiamo potuto testare che si, le partenze intelligenti -per chi le può mettere in pratica- esistono davvero! Abbiamo viaggiato tutta la notte, arrivando a casa dei genitori di mio cognato Giose alle 11 di venerdì 14 Agosto. 



Nemmeno il tempo di salutare tutti i componenti della famiglia, che siamo stati catapultati nella macchina con i genitori di Giose. Il padre -che già guida malissimo normalmente- aveva una fretta incredibile di arrivare al porto di Crotone per uscire il prima possibile con la barca... Le dodici ore di viaggio della notte appena passata, sono state -in confronto a quel quarto d'ora di terrore- una passeggiata!


Dopo un'altra ora buona, sono arrivati gli altri (mia sorella Francesca, Giose, il fratello, la sorella, cugino e fidanzata, zia) e siamo partiti all'avventura... Senza aver riposato nemmeno 5 minuti, non una doccia, non un caffè... Eccoci in mezzo al mare, ben presto ci siamo resi conto che eravamo in paradiso!


Ovviamente, una volta rincasati eravamo distrutti e nonostante i buoni propositi per una serata in discoteca, siamo andati tutti a dormire! Ah, ci siamo concessi un aperitivo alla Paranza, un locale sulla spiaggia molto carino.



L'indomani ci aspettava un mega pranzo di ferragosto a Cirò Marina, patria di innumerevoli aziende agricole  che producono olio, vino e prodotti enogastronomici doc. La tenuta appartiene ai suoceri della sorella di Giose (lo so, i legami di parentela possono diventare articolati e complessi!), villetta con porticato e piscina... che dava sulla campagna circostante. Gli invitati saranno stati circa una cinquantina e ognuno aveva portato con se un'intera teglia di specialità calabresi... la fiera della cuccagna! Noi ci eravamo muniti di polpettine alle melanzane, polpettine di carne e patate con peperoni, comperati da Mamma Mia, una famosa gastronomia/ pizzeria sul lungomare di Crotone.


Il pomeriggio è trascorso in un mood rilassato, chiacchere a bordo piscina, buon vino, dondolo sotto il portico, partita di calcetto "belli vs brutti" con rispettiva celebrazione dei vincitori...




I giorni successivi li abbiamo trascorsi a zonzo, le giornate erano già organizzate dai fratelli di Giose, quindi zero sbattimento per decidere cosa visitare... Avevamo delle guide eccellenti che ci hanno portato un po' di qua un po' di là, cene fuori, serate in discoteca, lidi incantevoli, uscite in barca... una vacanza davvero da sogno! 





Domenica sera siamo andati a Le Castella, abbiamo fatto aperitivo godendoci un tramonto stupendo. Dopo cena abbiamo fatto il tour all'interno del Castello, scoprendone degli scorci suggestivi e scenografici!




Il 18 Agosto, per altro, era il mio compleanno e la sera prima gli amici di Giose e Antonio (suo fratello) ci hanno portato in un ristorante a mangiare pesce crudo nei pressi di Capo Rizzuto. Quando abbiamo parcheggiato, ci siamo guardati perplessi perché il locale dall'esterno sembrava più un autogrill improvvisato, con tanto di scritta "pasticceria, snack, paninoteca!" Ok... a posto!
Invece l'abito non fa il monaco sul serio... Quintalate di antipasti a base di cruditè, seguiti da paccheri con pesce spada e melazane e tagliolini allo scoglio! E a mezzanotte... brindisi con torta e candelina per me!!! Voto 10 e lode.


Abbiamo proseguito la serata in un discoteca all'aperto, il Lotus. Qui hanno ancora la fantastica usanza di dividersi i soldi del tavolo tra uomini. Ci credo, in Calabria le donne non trincano mica come le Venete!



Giovedì è stata la volta di Cirò Marina, questa volta abbiamo passato la giornata in spiaggia al lido Habanero. Acqua stupenda, mare un po' grosso ma proprio per questo divertente... diciamo che perdere il costume era molto facile! La spiaggia è di sassolini meravigliosi (me ne sono portata a casa un vaso!) e per entrare in acqua ti devi praticamente tuffare dalla riva per evitare le onde.






Venerdì altra uscita in barca nei pressi di Capocolonna con gli amici di Giose e Antonio e la cugina arrivata qualche giorno prima dalla Svizzera. Anche qui relax totale, pranzo con stuzzichini calabresi: olive, provola, sopressata... che goduria!




Ho una confessione da fare, ho scoperto una nuova passione per il braccino da selfie. Si lo so è ridicolo e ho sempre deriso chi lo utilizzava, ma quando Velia l'ha estratto dalla borsa mi sono resa conto che in realtà era utilissimo per immortalare dei momenti speciali!




Sabato ultimo giorno, mattinata in spiaggia nei pressi del lido Casa Rossa (dove si trovavano mia sorella Caterina, Vincenzo e pargoletti), pomeriggio in visita al castello di Crotone ed acquisti gastronomici da portare a casa con noi.





Ultima cena: pizzata con la fantastica nonna! Una donna incantevole, che a 90 anni riesce ad avere una forza e un carisma che io -alla soglia dei 30- mi posso solo sognare! Friulana doc, temperamento tenace ed umorismo sarcastico si sposavano perfettamente nella sua figura che sprigiona eleganza ed ironia. Ci ha accolto a braccia aperte, ci ha fatto ridere, ci ha stracciato a burraco ed è stata la vera protagonista di questa esperienza!



Per fare un sunto delle mie vacanze calabre, posso dire che:
1. i calabresi sembrano chiusi, ma quando prendono confidenza ti aprono il cuore
2. le spiagge sono articolate il lidi, ben curate, provviste di servizi e pulite
3. le persone non sono altrettanto rispettose del loro territorio (le strade sono immerse nella sporcizia, basterebbe un po' di coscienza ambientale e sociale!)
4. c'è da divertirsi e da scoprire... un paesaggio variegato che si alterna tra luoghi balneari, localini sulla spiaggia, montagna, siti culturali e molto altro!
5. non ha nulla da invidiare alle altre regioni del sud Italia, magari più gettonate.





E poi... la migliore vacanza... è quella in buona compagnia!

venerdì 5 giugno 2015

Sentiero 694. Istanti prima della catastrofe.

Ho sempre concepito la montagna come sci, cioccolata calda e tanta neve. Ma da quando sto con Daniele, appassionato di escursioni e lunghe passeggiare tra i boschi, ho ribaltato la mia visione dei monti e -per amore- mi sono adeguata a passarci anche lunghi weekend estivi.
Tutto è facilitato dal fatto che lui possiede un appartamento a Falcade, nelle dolomiti bellunesi, quindi non appena ne abbiamo l'occasione cerchiamo di ritagliarci qualche giorno per fuggire nel nostro nido montanaro.
Detto questo, ci tengo a precisare che io, fin dai tempi dei campi scuola e varie gite con la parrocchia, detesto camminare in salita, su sentieri scivolosi, -nel mio immaginario- pieno di vipere che possono fuoriuscire da qualunque fessura del terreno, e con quegli orribili scarponcini che ammazzerebbero le gambe perfino a Giselle.
Molto bene, nonostante la mia dichiarata avversione per questa attività, Daniele continua imperterrito a cacciarmi escursioncine -a suo dire- facilissime, però puntualmente lui sbaglia i conti (devo ancora capire se lo fa apposta o se è proprio negato con i numeri) per il conteggio dei metri di dislivello così io altrettanto puntualmente rischio l'infarto per raggiungere la meta.
Dato i due giorni di ponte del 2 Giugno, abbiamo pensato bene di trascorrere questo lungo weekend a Falcade, ma diciamo che nulla è andato come previsto.

Arrivo venerdì sera dopo cena, incontro ravvicinato con cervi in calore e rispettivo terrore/ meraviglia nel vederceli attraversare la strada al galoppo.

Sabato: pioggia.

Domenica: pioggia.

Lunedì: pensiamo bene di rifarci dei giorni di nullafacenza con un sentiero tranquillo, il #694, che ci avrebbe condotto ad un rifugio dove se magna e se beve molto bene. Daniele sbaglia il punto di partenza e tralascia 200 mt di dislivello. Fortunatamente il nostro bracco Luigi, in preda agli odori boschivi, mi tira come un mulo e riusciamo a raggiungere il posto senza troppe crisi cardiache (n.b. Daniele era alquanto provato!). Unica consolazione: avevo sicuramente smaltito il caffelatte e la nutella sbaffata a colazione.




Alla Flora Alpina ci raggiungono mio fratello e compagno (loro in macchina, apprezzabile furbizia) e apriamo le danze con un copioso pranzo in perfetto stile montanaro!
Antipasti: lardo su insalatina di castagne dolci, carpaccio di capriolo con riduzione di balsamico, bresaola di cervo con tomino.
Primi: tortelloni ripieni alla selvaggina con frutti di bosco e burro fuso, gnocchi alla ricotta, mezzelune ripiene, zuppa di carote ed erba cipollina.
Secondi: Schiz con patate, bracciole di capriolo in salsa di miele, filetto di manzo alle erbette di montagna, costolette d'agnello con funghi trifolati.
Dolci: fantasia di dolci x 2 persone che corrisponde ad un vassoio largo mezzo metro ricolmo di "assaggini" (porzioni intere di gelato, torte, tartufi al rum, ecc).
Usciamo dal rifugio quasi alle 5 ingrassati di almeno 10 kg ciascuno.



Dato il temo schifosetto, optiamo per farci un giro a Canazei e passiamo le ultime ore del pomeriggio passeggiando tra i pochi negozi aperti.



Torniamo a Falcade e ci fermiamo al Festil per un aperitivo veloce, beviamo un paio di spritz e ci intratteniamo chiaccherando. Fin qui tutto bene, ma il cane -dopo una giornata intera passata a zonzo- inizia un po' a lamentarsi per la fame e decido di portarlo a casa a piedi, mentre Daniele sarebbe andato a recuperare la sua auto accompagnato da mio fratello.



Programma impeccabile, se non fosse stato che ho pensato bene di andarmi ad incastrare il piede tra la passerella di legno che conduceva fuori dal giardino del locale e una bel lastrone di marmo. In tutto questo, Luigi vede altri due cani e mi strattona con una tale forza che la mia storta alla caviglia, riesce a raddrizzarsi e a ristorgersi dalla parte opposta. Un male atroce, mi lascio cadere a rallentatore a terra perchè la gamba era ormai priva di qualsiasi segno vitale.
Mio fratello mi porta al Pronto Soccorso di Agordo, Daniele mi aspetta a casa col cane attendendo indicazioni su come procedere.
Dopo una lastra, una rapida occhiata, una fasciatura e -ovviamente- il conto da pagare, mi rispediscono a casa con una bella distorsione alla caviglia.
Ora dico: non mi è mai successo in tanti anni di serate alcoliche moleste, non mi è mai capitato durante quelle cavolo di escursioni tanto odiate, ma doveva accadere proprio uscendo dal bar col cane?!
Epilogo della storia: 15 giorni di prognosi, un cotechino al posto della caviglia e quei 10 kg in più che non riuscirò mai a smaltire.



mercoledì 23 aprile 2014

Passeggiando in bicicletta...

Eccola la nuova creazione di Ciclo AMC ...è arrivata Flipper!!!
Bellissima bici da corsa restaurata con cura ed esperienza, pronta per solcare le strade... magari sotto questo bellissimo sole primaverile!
Il marchio nasce solo nel 2011, ma può vantare bellissimi esemplari di biciclette vintage riportate a nuova vita. Per quanto riguarda la tipologia, i modelli spaziano da bici da corsa, da strada, mountain bike, bici da donna, scatto fisso, contro pedale... e chi più ne ha più ne metta!
Ormai il trend del "fix" sta prendendo sempre più piede...e finalmente si tratta di una moda dinamica e salutare: pedalare fa bene sia al nostro corpo, che all'ambiente che ci circonda!
Quindi tutti in sella, è sbocciata ormai la bella stagione e la prova costume è alle porte... Quest'arietta fresca è l'ideale per gite ed escursioni, ma anche per un sano allenamento quotidiano.
Anche le più grandi aziende stanno sviluppando nuove linee dedicate ad un target giovane e volenteroso, che preferisce un po' di fatica allo smog.
Nel caso di Ciclo AMC si tratta di lavorazioni impeccabili, indice di qualità e dell'eccellenza del design italiano: la ricercatezza dei dettagli contraddistingue le creazioni, che non rappresentano solo semplici bici, ma pezzi unici personalizzati secondo le richieste del cliente e il risultato... non delude mai!




domenica 22 settembre 2013

e sono solo degli istanti.

una foto è uno scatto, un attimo immortalato su una pellicola.
la sua portata comunicativa è immensa, alle volte devastante perchè si fa portavoce di credultà che nemmeno ci saremmo potuti immaginare.
Queste sono solo ALCUNE delle tante fotografie, che ritraggono solo ALCUNI di quei momenti.
ma nella realtà non si tratta di momenti, ne di attimi, ne di istanti.
è un susseguirsi di eventi drammatici, che perpetuano settimane, mesi, anni.
queste foto non sono nulla, se confrontate alla continuità della violenza che ci circonda ogni giorno.
e allora mi chiedo: perchè non impariamo mai?