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lunedì 15 febbraio 2016

Approdata in terra anglosassone.

Olè si, finalmente ci sono.
Da quanto tempo ormai dicevo "ora preparo la valigia e scappo via!"
Bene, l'ho fatto. Ma la mia -inaspettatamente- non è stata una fuga frustrata alla ricerca di qualcosa che mi rendesse felice. No.
Sono tornata a casa per Natale, avevo famiglia, fidanzato, amici, cani... Non potevo desiderare felicità più dolce.
Questa è stata una scelta consapevole, serena, liberatoria. E' stata una strada per esaudire un mio desiderio, che tenevo fermo lì ormai da anni. Ho aperto il famigerato cassetto e ho tirato fuori quel piccolo sogno di partire, per ripartire. Per fare un'esperienza diversa, per me stessa.
Quindi disoccupata, con qualche chilo di panettone in più e tante nuove idee ho chiuso faticosamente la cerniera del mio trolley e sono andata.
Ora mi trovo a Londra, ospitata dalla sorella di mio cognato, pronta e carica per questo nuovo viaggio di vita.


martedì 29 settembre 2015

Parco San Floriano

Roberta è da quasi due anni che si è trasferita a Londra, torna sporadicamente ma quando lo fa tutto si ferma, bisogna rivedersi. E' stata una mia compagna di corso -e di avventure- durante la laurea triennale in design. Amica divertente, nonché Cupido nella storia tra me e Daniele, sempre disponibile e con la battuta pronta... uno spirito libero, che ama la vita e fare tante cose... è un grillo saltellante che non si ferma mai!



Questa premessa, per sottolineare quanto mi riempia di gioia quando la mia Robi fa ritorno in patria! Lo scorso weekend per altro è stato anche il suo compleanno, quindi per festeggiare abbiamo cercato un posticino nuovo ma categoricamente immerso nel verde. Da Gigi è arrivata la proposta vincente: il Parco di San Floriano, in Friuli.



Da Treviso ci abbiamo impiegato un'oretta a raggiungerlo, lasciato le auto prima dell'ingresso del Parco (il parcheggio non è grandissimo) e abbiamo camminato nemmeno una mezzora per arrivare al ristorante. Lo scenario bucolico è perfetto per una scampagnata in famiglia, il contatto con la natura è meraviglioso e si possono ammirare tutti gli animali della fattoria, in apposite aree molto curate.



Il pranzo si è svolto come sempre in maniera molto "molesta", risultato 8 bottiglie di rosso in 8, grappini e spiedo! La cucina non è delle migliori, semplice e modesta, però per un ristoro in mezzo al verde ne vale la pena...
Noi abbiamo condito il tutto con parrucche tra l'heavy metal e i cugini di campagna, facendo gli idioti sopra i carri agricoli!



Tornando indietro abbiamo fatto una passeggiata addentrandoci nel boschetto del parco... attenzione perchè la recinzione dei maiali ha sul serio l'elettricità (testata) !!!
Ci siamo fermati anche all'osteria della tenuta, dove si stava svolgendo un concertino dal vivo con repertorio italiano dai toni un po' folk... tra gli artisti interpretati Vinicio Caposela, Battisti... devo dire piacevole!



Ah mascotte della giornata è stato Luigi, munito anche lui di coroncina floreale e occasionalmente perfino di parrucca riccia!

lunedì 24 agosto 2015

Valigia perfetta - vol. 1: il MARE

Ormai molti -come la sottoscritta- sono già rientrati dalle ferie, proprio per questo do alle ultime partenze alcuni utili consigli su cosa portare e cosa invece si può tranquillamente lasciare a casa.

Per una decina di giorni ho rimpilzato per bene il mio povero trolley, ma non ho usato nemmeno la metà dei vestiti che abilmente ficcato in valigia. Le cose che si sono rivelate davvero fondamentali si possono contare sulle dita di una mano:


1. Shorts si, pareo no!!!
A parte che secondo me è segno indelebile di sfiga -nel senso di no, non ci siamo con lo stile- atomica, ma poi è oltrepassato da generazioni!
Gli shorts sanno essere molto più versatili: preferibilmente in jeans, colori basici (nero o bianco) oppure a righe, comodi, lunghezza direttamente proporzionale al diametro delle proprie cosce, abbinabili a t-shirt durante le giornate in spiaggia, o con camicia e scarpa gioiello per le serate mondane.
Image source: web

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2. Cappello no, occhiale si!
Di paglia o simile, in spiaggia donerà sicuramente un tocco glam, però parliamoci chiaro: se fa caldo ti si appiccicano i capelli, se c'è vento vola, non riesci a vedere una mazza e rischi un'irritazione sulla fronte.
Gli occhiali, invece, sanno essere davvero provvidenziali e possono diventare un oggetto rappresentativo del proprio stile: specchiati per le sportive, vintage per le romantiche, in legno per le più cool. L'importante è arginare la forma a goccia e quella a mascherone!

Image source: web

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3. Vestito lungo si, gonnelloni no.
Amo le gonne ampie e lunghe, però ormai si ripetono da qualche stagione, e soprattutto bisogna essere un chiodo di magrezza per stare veramente bene!
Meglio il maxi vestito, che slancia la figura senza soffermarsi sui punti critici (fianchi, gambe e addome), adatto ad aperitivi e cene romantiche sulla spiaggia... Per chi ama sognare, Etro e Class Cavalli, altrimenti versioni più cheap si possono trovare da H&M, mango, Motivi. Da ricordare, che sia tinta unita o fantasia colorata fanno sempre la loro figura, meglio se con spacco!

Image source: ETRO web site

Image source: H&M web site


4. Sandali si, tacchi anche no!
Alla fine non ce n'è troppo bisogno. E' estate, fa caldo, si bevono mojito quindi perchè andare a complicarsi la vita sui trampoli?! Si può ammettere solo una leggera zeppa (Flatform), per il resto mandiamo in vacanza pure loro e diamo ai nostri piedi un po' di tregua!

Image source: web

Image source: web


5. Borsa da spiaggia no, secchiello siiii!
Premessa: non ci sono più gli asciugamanoni ingombranti di un tempo. I teli in microfibra, rappresentano una vera svolta nell'ottimizzazione dello spazio! Quindi possiamo optare per una borsa pass-par-tout, capiente ma adatta anche al post spiaggia. Avanti allora con secchielli, zaini e tracolle!!! Il color cuoio è indubbiamente il più versatile, ma dovendo essere utilizzata in spiaggia, va benissimo una comoda soluzione in tessuto.

Image source: web

Image source: Marc Jacobs



Tutto il resto!? è noia.

giovedì 23 luglio 2015

Missione GRECIA: compiuta!

I risparmi ormai scarseggiano, ma quest'anno mi sono ripromessa di non rinunciare a qualche giorno di relax in qualche località spiaggesca. E per far quadrare i conti, visto che sia io che il mio fidanzato compiamo gli anni in estate, come regalo ci siamo concessi questa vacanzina. Mai soldi meglio spesi, si!

Ho prenotato con Expedia, con le agenzie di viaggio mi becco solo fregature!

Destinazione: Rodi, Grecia
Durata: 7 giorni, 6 notti
periodo: metà Luglio
Sistemazione: Camera doppia standard con prima colazione, in Hotel 5* con spa e spiaggia privata
Trasporto: Venezia - Rodi con scalo ad Atene
Costo: 442 €/ persona

Le premesse sono quindi buone, prezzo accessibile ed albergo più che soddisfacente. Ok il viaggio con lo scalo e senza bagaglio in stiva mi lasciava alquanto perplessa, però oh proviamoci!
Dopo aver impiegato una mattinata intera a prendere - scartare vestiti, sono finalmente riuscita a raggiungere la composizione perfetta: t-shirt, shorts e infradito per la spiaggia, vestitini e sandali per la sera, un paio di maglioncini leggeri (mi ero preventivamente preoccupata delle temperature, notando un considerevole sbalzo termico tra il giorno e la notte), borsa a tracolla e giacca in jeans... un passepartout!
Ho usato quasi tutto, devo complimentarmi con me stessa perchè questa volta ho davvero portato "il giusto".

Il viaggio è andato bene, abbiamo volato con la Aegean Airlines e una volta arrivati abbiamo preso un taxi (la tariffa -sebbene serale- non è stata affatto dispendiosa, 15 €).
Abbiamo pernottato presso il Sentido Ixian Grand , che ha davvero un'ottima posizione: poco distante dal centro di Rodi (circa 5 minuti in motorino, volendo si può fare una bella passeggiata per raggiungerlo), ed è l'unico nella zona con accesso diretto al mare.

Sentido Ixian Grand

Il complesso era davvero stupendo, la hall grande e luminosa, due piscine all'esterno -una delle quali all'acqua salata- contornate da un ampio giardino con sdrai e ombrelloni, spiaggia privata, palestra, spa, un negozietto, due bar, tre ristoranti... un vero 5 stelle insomma!
La camera non era superlativa, una standard, ma comunque accettabile, pulita e spaziosa, con terrazzino, all'interno un paio di poltroncine e divano, oltre a tv, aria condizionata, frigo ecc.
La cucina gradevole: abbiamo cenato lì la prima sera partecipando ad un evento che prevedeva solo cibo tipico e le famose danze folcloristiche greche. Devo aggiungere che non ho mai visto un buffet della colazione così copioso, davvero c'era di tutto: Omelette, crepes e waffle preparati al momento, e qualsiasi tipo di ben di dio!
Dopo le sfighe atomiche che ci sono capitate a Londra, Amsterdam e Formentera, finalmente stavolta ci ho azzeccato!
Abbiamo noleggiato uno scooter, con cui abbiamo girato l'isola in lungo e in largo (100 € per 5 gg).

 On the road

 On the road

Primo giorno abbiamo visitato la città, soffermandoci soprattutto sulla zona del porto e della città vecchia che sono davvero incantevoli. Abbiamo pranzato in un ristorantino lì in zona, il Golden Olympiade , che consiglio vivamente. Bisogna assaggiare la moussaka, davvero strepitosa!
Il pomeriggio e la serata li abbiamo trascorsi poi in hotel, dove abbiamo partecipato alla cena greca e infine long drink a bordo piscina. Qui abbiamo fatto il nostro primo incontro con Kalispera, una dolcissima cagnolina simil segugio, di non più di 10 mesi. Superati i primi istanti di timidezza e diffidenza, ci ho giocato assieme, e si è accoccolata di fianco a noi dormendo pacifica, protetta dagli schiamazzi dei bambini che giocavano a nascondino. Io ovviamente occhi a cuori per la nuova coccolotta!

Monastero di Skiadi

Secondo giorno alla conquista della costa est! #promemoria: mai mettersi un vestitino con spalle scoperte (e senza crema protettiva) se si devono affrontare 70 km di tragitto in scooter. Porto ancora la cocente scottatura.
Prima tappa: museo delle farfalle. Molte farfalle.
Seconda tappa: ci siamo immersi nell'atmosfera mistica e timeless del monastero di Skiadi. Bellissimi la baroccheggiante chiesa ortodossa e il chiostro adiacente. Il panorama da lì è fenomenale.

Lindos

Terza tappa: Lindos. La località è parecchio affollata, ma riusciamo a trovare un posticino libero (2 lettini e ombrellone 8€... onesti dai!). Mare stupendo, la città era arroccata e composta dalle classiche casine bianche, davvero suggestiva! C'era anche la possibilità di salire fino all'acropoli in groppa a degli asinelli. Noi bypassiamo l'esperienza, memori dei racconti di mio fratello che ci ha traumatizzati con le sue chiappe doloranti!

Lindos

Abbiamo cenato in un locale molto carino a Rodi, e mi sto davvero scervellando per risalire al suo nome... ma con scarsi risultati, come testimonianza ho solo una foto dell'insegna, scritta ovviamente in greco! Comunque qui abbiamo mangiato dell'ottima carne, patatine fritte home-made -non quelle confezionate- deliziose portate in simpaticissime sassole in alluminio. Anche gli arredi spiccavano per originalità: lampade fatte con vecchi secchi, colonne di paglia e un bel carroccio stile country all'esterno.
Siamo poi andati a bere un paio di drink in un locale lì vicino, long island ice tea troppo cocacoloso per i miei gusti.


 On the road

Terzo giorno: compleanno di Daniele! Siamo rimasti a polleggiare nella spiaggia dell'hotel fino a sera. Lo staff ci ha fatto portare una torta alla panna in camera prima di cena... devo dire che è stata molto apprezzata!!!
Siamo usciti per l'aperitivo, che è iniziato nella via principale della città di Rodi, dove si possono trovare locali pieni di gente uno dopo l'altro, con musica e atmosfera coinvolgente. Qui abbiamo aperto le danze con dei freschi mojito e siamo andati poi a cena nella città vecchia. Ouzeri Tapedaladika nella piazzeta Menekleous: Anche qui ottima scelta, un sacco di specialità tipiche davvero goduriose!
Abbiamo concluso il giro con un paio di long island in uno dei lounge bar sulle terrazze di piazza Ippocrates.

Castello di Kritinia


Castello di Kritinia

Quarto giorno: Castello di Kritinia, con vista sul mare spettacolare!!! Molto bello e suggestivo, ci siamo fermati poi in un chioschetto a ridosso del castello per la tappa birretta. Prezzi davvero onestissimi, un plus era costituito dal simpatico e gentilissimo gestore del locale, mi faceva una tenerezza pazzesca con quelle guanciotte rosse e i folti baffi circensi... e due occhi che portavano tutta la bellezza del Mar Egeo!

Castello di Kritinia

Castello di Kritinia

Dopo una disperata sosta carburante, ci siamo spiaggiati a Limni... il paradiso davvero! si contavano al massimo 6/7 persone... una pace e tranquillità fantastica, accompagnate dal dolce cullare del vento! aaaaaah perchè sono tornata a casa?!

Spiaggi di Limni

Per cena ero super intenzionata a sbaffarmi un bel kebab greco e farlo assaggiare anche a Daniele, che si è sempre rifiutato per assurdi motivi di mangiarlo! Ci siamo allora diretti presso un locale in centro, ma ho sbagliato ovviamente l'ordinazione... a me è capitata una specie di mezzaluna di piada semi croccante, a lui dei semplici wraps di pollo! che delusione...

 On the road

Quinto e -contando che sabato saremmo ripartiti- ultimo giorno: nullafacenza. totale. assoluta. pigrissima e svergognatissima nulla facenza. Abbiamo utilizzato la formula all inclusive per l'intera giornata, quindi pranzo, cena, spuntini, alcolici, ecc tutto compreso alla modicissima cifra di 40 € a testa... direi che ne valeva la pena!
sole, piscina, spiaggia, cibo, pina colada... RELAX!

Sentido Ixian Grand

Sentido Ixian Grand

Dopo cena il nostro amore per la nuova coccolotta, ci ha fatto conoscere una coppia di ragazzi tedeschi con cui abbiamo chiaccherato tutta la sera. Lei, dolcissima biondona dalle ciglia lunghe lunghe mi ha espresso la volontà di portarsela con se. Non si arrendeva all'idea di lasciarla qui da sola, la nostra Kalispera. E io anche oggi spero che abbia coronato i nostri sogni e che gli abbia potuto -nonostante la burocrazia- darle una casa e una famiglia che la ami.
Mi stupisco di incontrare persone che abbiano il mio stesso coinvolgimento ed amore verso gli animali e in particolare verso i cani. Ma Kalispera, dava i baci solo a me. Predisporre tutto (vaccini, antirabica, passaporto) per noi era impossibile, l'indomani saremmo ripartiti. Ma la porto nel mio cuore e penso a lei tutti i giorni, forse la "cosa" più bella ed al tempo stesso più dolorosa di questa vacanza.

Ixian Beach

Ixian Beach

Sabato, abbiamo fatto colazione in silenzio. Dentro di me un groppo in gola, che non mi permetteva di parlare, l'idea di non rivederla più e non poterle spiegare che non sarei più passata a darle la buonanotte mi struggeva e tuttora mi rattrista. Sul serio, lo so forse esagero, ma avevamo instaurato un legame particolare, con gli altri ospiti dell'albergo non era così. Lei si fidava di me. Tanto che le ultime sere faceva il giro del giardino dall'esterno e seguiva i nostri odori, solo per controllare dove andassimo.
Mi sono fatta coraggio, e con gli occhi pieni di lacrime ho chiesto a Daniele: "andiamo a cercarla, voglio salutarla per l'ultima volta!"
Lui ha solo annuito e mi ha accompagnato in spiaggia.
Abbiamo guardato a lungo, sperando di vederla arrivare ma niente.
"Meglio così" ho pensato.
Abbiamo risalito il giardino a bordo piscina dirigendoci verso la reception, ma non siamo andati molto oltre... era lei! Accoccolata sotto ad uno sdraio, che sonnecchiava serenamente.
"Eccola lì!" Ho esclamato a Daniele, ormai tutti i singhiozzi e le lacrime che avevo trattenuto fino a quel momento sono esplosi.
Vergognandomi tantissimo, a passo spedito le sono andata incontro ed appena si è accorta di me ha iniziato a scodinzolare felice. Mi ha salutata, le ho cambiato l'acqua nella ciotolina e le ho baciato la testa per l'ultima volta.
Lei si è riposizionata per la sua penichella tranquilla e allora io, un po' più serenamente, me ne sono andata non voltandomi più. Amica mia spero che tu possa trovare solo persone speciali nel tu cammino, che sappiano amarti come meriti.

Kalispera, dolce Kalispera!

Kalispera o -come l'hanno soprannominata i ragazzi tedeschi- Ixie


Per info su Rodi, consiglio questo sito:
Greek Island Booking





venerdì 5 giugno 2015

Sentiero 694. Istanti prima della catastrofe.

Ho sempre concepito la montagna come sci, cioccolata calda e tanta neve. Ma da quando sto con Daniele, appassionato di escursioni e lunghe passeggiare tra i boschi, ho ribaltato la mia visione dei monti e -per amore- mi sono adeguata a passarci anche lunghi weekend estivi.
Tutto è facilitato dal fatto che lui possiede un appartamento a Falcade, nelle dolomiti bellunesi, quindi non appena ne abbiamo l'occasione cerchiamo di ritagliarci qualche giorno per fuggire nel nostro nido montanaro.
Detto questo, ci tengo a precisare che io, fin dai tempi dei campi scuola e varie gite con la parrocchia, detesto camminare in salita, su sentieri scivolosi, -nel mio immaginario- pieno di vipere che possono fuoriuscire da qualunque fessura del terreno, e con quegli orribili scarponcini che ammazzerebbero le gambe perfino a Giselle.
Molto bene, nonostante la mia dichiarata avversione per questa attività, Daniele continua imperterrito a cacciarmi escursioncine -a suo dire- facilissime, però puntualmente lui sbaglia i conti (devo ancora capire se lo fa apposta o se è proprio negato con i numeri) per il conteggio dei metri di dislivello così io altrettanto puntualmente rischio l'infarto per raggiungere la meta.
Dato i due giorni di ponte del 2 Giugno, abbiamo pensato bene di trascorrere questo lungo weekend a Falcade, ma diciamo che nulla è andato come previsto.

Arrivo venerdì sera dopo cena, incontro ravvicinato con cervi in calore e rispettivo terrore/ meraviglia nel vederceli attraversare la strada al galoppo.

Sabato: pioggia.

Domenica: pioggia.

Lunedì: pensiamo bene di rifarci dei giorni di nullafacenza con un sentiero tranquillo, il #694, che ci avrebbe condotto ad un rifugio dove se magna e se beve molto bene. Daniele sbaglia il punto di partenza e tralascia 200 mt di dislivello. Fortunatamente il nostro bracco Luigi, in preda agli odori boschivi, mi tira come un mulo e riusciamo a raggiungere il posto senza troppe crisi cardiache (n.b. Daniele era alquanto provato!). Unica consolazione: avevo sicuramente smaltito il caffelatte e la nutella sbaffata a colazione.




Alla Flora Alpina ci raggiungono mio fratello e compagno (loro in macchina, apprezzabile furbizia) e apriamo le danze con un copioso pranzo in perfetto stile montanaro!
Antipasti: lardo su insalatina di castagne dolci, carpaccio di capriolo con riduzione di balsamico, bresaola di cervo con tomino.
Primi: tortelloni ripieni alla selvaggina con frutti di bosco e burro fuso, gnocchi alla ricotta, mezzelune ripiene, zuppa di carote ed erba cipollina.
Secondi: Schiz con patate, bracciole di capriolo in salsa di miele, filetto di manzo alle erbette di montagna, costolette d'agnello con funghi trifolati.
Dolci: fantasia di dolci x 2 persone che corrisponde ad un vassoio largo mezzo metro ricolmo di "assaggini" (porzioni intere di gelato, torte, tartufi al rum, ecc).
Usciamo dal rifugio quasi alle 5 ingrassati di almeno 10 kg ciascuno.



Dato il temo schifosetto, optiamo per farci un giro a Canazei e passiamo le ultime ore del pomeriggio passeggiando tra i pochi negozi aperti.



Torniamo a Falcade e ci fermiamo al Festil per un aperitivo veloce, beviamo un paio di spritz e ci intratteniamo chiaccherando. Fin qui tutto bene, ma il cane -dopo una giornata intera passata a zonzo- inizia un po' a lamentarsi per la fame e decido di portarlo a casa a piedi, mentre Daniele sarebbe andato a recuperare la sua auto accompagnato da mio fratello.



Programma impeccabile, se non fosse stato che ho pensato bene di andarmi ad incastrare il piede tra la passerella di legno che conduceva fuori dal giardino del locale e una bel lastrone di marmo. In tutto questo, Luigi vede altri due cani e mi strattona con una tale forza che la mia storta alla caviglia, riesce a raddrizzarsi e a ristorgersi dalla parte opposta. Un male atroce, mi lascio cadere a rallentatore a terra perchè la gamba era ormai priva di qualsiasi segno vitale.
Mio fratello mi porta al Pronto Soccorso di Agordo, Daniele mi aspetta a casa col cane attendendo indicazioni su come procedere.
Dopo una lastra, una rapida occhiata, una fasciatura e -ovviamente- il conto da pagare, mi rispediscono a casa con una bella distorsione alla caviglia.
Ora dico: non mi è mai successo in tanti anni di serate alcoliche moleste, non mi è mai capitato durante quelle cavolo di escursioni tanto odiate, ma doveva accadere proprio uscendo dal bar col cane?!
Epilogo della storia: 15 giorni di prognosi, un cotechino al posto della caviglia e quei 10 kg in più che non riuscirò mai a smaltire.