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giovedì 1 marzo 2018
martedì 25 agosto 2015
Valigia perfetta - vol. 2 : la MONTAGNA
Prima di fidanzarmi con Daniele, mai mi sarei pensata di trascorrere le vacanze estive tra i monti. Invece, da quando sto con lui mi ha aperto un mondo che avevo assaggiato durante i campo scuola della parrocchia.
Fanatica di nuoto, mare, spiaggia, sole, mi sono ritrovata catapultata in un universo fatto di zaini in spalla, scarponcini e salite affannose tra i boschi. Ecco, proprio le cose che ho sempre odiato...
Perchè portare delle calzature che ti troncano la figura? Perchè faticare così tanto camminando su sentieri improvvisati? Perchè avere il segno della canottiera che ti segna le spalle e la schiena?!
Ebbene pure una scettica come me, ora riesce a godere del paesaggio rigenerante che solo la montagna riesce a donare.
E poi, diciamocelo, passare le ferie di Agosto in località montane, è molto chic.
Image source: Tommy Hilfiger web site
Il lupo perde il pelo, ma non il vizio. Quindi per approcciarmi meglio a questa nuova dimensione, non potevo mica fare a meno di un sano e frizzante shopping preparatorio.
Dopo qualche anno di esperienza, ho capito che i borsoni giganti che mi portavo appresso, perdevano completamente il loro valore e utilità. Ad oggi, non sono un'esperta, ma posso ritenermi una saggia consigliera, per chi ama lo stile ma deve comunque sapersi adattare al mood montanaro.
I 5 must have per sopravvivere alle escursioni e alle passeggiate, sono:
1. scarponcini
dobbiamo arrenderci, una buona scarpa fa la differenza. Ve lo dice una reduce da distorsione alla caviglia! In versione sia bassa, che alta qualcosa di carino c'è: North Face, Dolomite e Salomon sono i brand più consigliati a livello di performance, senza rinunciare all'estetica. Ricordate che anche il calzino tecnico è fondamentale: il piede può respirare meglio e se indossate pantaloni corti optate per una calza più lunga in modo da proteggere i polpacci all'occasione (insetti, serpenti, ortiche sono alquanto comuni).
Image source: The North Face web site
Image source: Salomon web site
2. zaino
In base alle esigenze, si scelgono le dimensioni. Per tragitti giornalieri, basta un 20/ 30 lt di capienza. Per escursioni che prevedono anche il pernottamento outdoor meglio andare su un 40/55 lt. Oltre alle provviste, all'interno sempre bene munirsi di torcia, borraccia, poncho, asciugamani in microfibra e sacchetti per eventuali rifiuti. Io sono affezionata a quelli della North Face, ma da Decathlon si può trovare un ottimo rapporto qualità/ prezzo.
Images source: The North Face web site
3. coperta da pic-nic cerata
Ci vuole eccome. Perchè dopo ore agonizzanti durante le quali vorresti solo buttarti giù dal dirupo, arriva la vetta! E non c'è compenso migliore del potersi sdraiare al sole, mentre si addenta un bel panino con formaggio e speck e si ammira il panorama circostante.
Images source: Decathlon web site
4. felpa in pile o materiale tecnico
Quando si arriva in cima e le vampate di calore per la fatica si arrestano, si inizia ad avvertire una certa "brosa" (termine tecnico veneto per indicare quel venticello gelido che ti frega puntualmente collo e schiena). Importante quindi dopo aver sudato per ore, ripararci con una felpa meglio se aderente. Il pile è caldo e confortevole, oppure si può optare su un materiale tecnico. Marche non scarseggiano: Salewa, North Face, Quechua, Burton, Nike...
Images source: Decathlon web site
Image source: The North Face web site
5. poncho
Eh si, bisogna mettere in previsione anche questo. A me è successo più di qualche volta di dover affrontare un ritorno burrascoso, nel vero senso della parola. L'accessorio più utile in questi casi è l'impermeabile, meglio ancora se in versione poncho perchè è in grado di mettere al riparo anche lo zaino. Se indossate shorts, consiglio una mantella più lunga per proteggere le gambe.
Image source: Soutcamp web site
Non disperate, esiste sempre versione stilosa (persino dell'abbigliamento montanaro), utilizzabile per le uscite più tranquille e magari mondane... Ecco la mia top 5:
1. Scarpe Wrangler
2. Zaino Paul Marius
3. Coperta Ikea
4. Camicia Woolrich
5. Impermeabile K-way
A cui aggiungo:
Smalto CHANEL; Collana STRADIVARIUS; Occhiali GUFO; Calzini BURTON; Cintura PULL AND BEAR; Cappello H&M
Smalto CHANEL; Collana STRADIVARIUS; Occhiali GUFO; Calzini BURTON; Cintura PULL AND BEAR; Cappello H&M
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lunedì 24 agosto 2015
Valigia perfetta - vol. 1: il MARE
Ormai molti -come la sottoscritta- sono già rientrati dalle ferie, proprio per questo do alle ultime partenze alcuni utili consigli su cosa portare e cosa invece si può tranquillamente lasciare a casa.
Per una decina di giorni ho rimpilzato per bene il mio povero trolley, ma non ho usato nemmeno la metà dei vestiti che abilmente ficcato in valigia. Le cose che si sono rivelate davvero fondamentali si possono contare sulle dita di una mano:
1. Shorts si, pareo no!!!
A parte che secondo me è segno indelebile di sfiga -nel senso di no, non ci siamo con lo stile- atomica, ma poi è oltrepassato da generazioni!
Gli shorts sanno essere molto più versatili: preferibilmente in jeans, colori basici (nero o bianco) oppure a righe, comodi, lunghezza direttamente proporzionale al diametro delle proprie cosce, abbinabili a t-shirt durante le giornate in spiaggia, o con camicia e scarpa gioiello per le serate mondane.
2. Cappello no, occhiale si!
Di paglia o simile, in spiaggia donerà sicuramente un tocco glam, però parliamoci chiaro: se fa caldo ti si appiccicano i capelli, se c'è vento vola, non riesci a vedere una mazza e rischi un'irritazione sulla fronte.
Gli occhiali, invece, sanno essere davvero provvidenziali e possono diventare un oggetto rappresentativo del proprio stile: specchiati per le sportive, vintage per le romantiche, in legno per le più cool. L'importante è arginare la forma a goccia e quella a mascherone!
3. Vestito lungo si, gonnelloni no.
Amo le gonne ampie e lunghe, però ormai si ripetono da qualche stagione, e soprattutto bisogna essere un chiodo di magrezza per stare veramente bene!
Meglio il maxi vestito, che slancia la figura senza soffermarsi sui punti critici (fianchi, gambe e addome), adatto ad aperitivi e cene romantiche sulla spiaggia... Per chi ama sognare, Etro e Class Cavalli, altrimenti versioni più cheap si possono trovare da H&M, mango, Motivi. Da ricordare, che sia tinta unita o fantasia colorata fanno sempre la loro figura, meglio se con spacco!
4. Sandali si, tacchi anche no!
Alla fine non ce n'è troppo bisogno. E' estate, fa caldo, si bevono mojito quindi perchè andare a complicarsi la vita sui trampoli?! Si può ammettere solo una leggera zeppa (Flatform), per il resto mandiamo in vacanza pure loro e diamo ai nostri piedi un po' di tregua!
5. Borsa da spiaggia no, secchiello siiii!
Premessa: non ci sono più gli asciugamanoni ingombranti di un tempo. I teli in microfibra, rappresentano una vera svolta nell'ottimizzazione dello spazio! Quindi possiamo optare per una borsa pass-par-tout, capiente ma adatta anche al post spiaggia. Avanti allora con secchielli, zaini e tracolle!!! Il color cuoio è indubbiamente il più versatile, ma dovendo essere utilizzata in spiaggia, va benissimo una comoda soluzione in tessuto.
Tutto il resto!? è noia.
Per una decina di giorni ho rimpilzato per bene il mio povero trolley, ma non ho usato nemmeno la metà dei vestiti che abilmente ficcato in valigia. Le cose che si sono rivelate davvero fondamentali si possono contare sulle dita di una mano:
1. Shorts si, pareo no!!!
A parte che secondo me è segno indelebile di sfiga -nel senso di no, non ci siamo con lo stile- atomica, ma poi è oltrepassato da generazioni!
Gli shorts sanno essere molto più versatili: preferibilmente in jeans, colori basici (nero o bianco) oppure a righe, comodi, lunghezza direttamente proporzionale al diametro delle proprie cosce, abbinabili a t-shirt durante le giornate in spiaggia, o con camicia e scarpa gioiello per le serate mondane.
Image source: web
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2. Cappello no, occhiale si!
Di paglia o simile, in spiaggia donerà sicuramente un tocco glam, però parliamoci chiaro: se fa caldo ti si appiccicano i capelli, se c'è vento vola, non riesci a vedere una mazza e rischi un'irritazione sulla fronte.
Gli occhiali, invece, sanno essere davvero provvidenziali e possono diventare un oggetto rappresentativo del proprio stile: specchiati per le sportive, vintage per le romantiche, in legno per le più cool. L'importante è arginare la forma a goccia e quella a mascherone!
Image source: web
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3. Vestito lungo si, gonnelloni no.
Amo le gonne ampie e lunghe, però ormai si ripetono da qualche stagione, e soprattutto bisogna essere un chiodo di magrezza per stare veramente bene!
Meglio il maxi vestito, che slancia la figura senza soffermarsi sui punti critici (fianchi, gambe e addome), adatto ad aperitivi e cene romantiche sulla spiaggia... Per chi ama sognare, Etro e Class Cavalli, altrimenti versioni più cheap si possono trovare da H&M, mango, Motivi. Da ricordare, che sia tinta unita o fantasia colorata fanno sempre la loro figura, meglio se con spacco!
Image source: ETRO web site
Image source: H&M web site
4. Sandali si, tacchi anche no!
Alla fine non ce n'è troppo bisogno. E' estate, fa caldo, si bevono mojito quindi perchè andare a complicarsi la vita sui trampoli?! Si può ammettere solo una leggera zeppa (Flatform), per il resto mandiamo in vacanza pure loro e diamo ai nostri piedi un po' di tregua!
Image source: web
Image source: web
5. Borsa da spiaggia no, secchiello siiii!
Premessa: non ci sono più gli asciugamanoni ingombranti di un tempo. I teli in microfibra, rappresentano una vera svolta nell'ottimizzazione dello spazio! Quindi possiamo optare per una borsa pass-par-tout, capiente ma adatta anche al post spiaggia. Avanti allora con secchielli, zaini e tracolle!!! Il color cuoio è indubbiamente il più versatile, ma dovendo essere utilizzata in spiaggia, va benissimo una comoda soluzione in tessuto.
Image source: web
Image source: Marc Jacobs
Tutto il resto!? è noia.
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giovedì 30 luglio 2015
The Jungle Gym... 10 tipi da palestra!
Io sono sempre rientrata tra le persone che si iscrivono in
palestra, con tanto di abbonamento annuale, e poi non si preoccupano nemmeno di
avere un paio di scarpe da ginnastica. Ovvero, sono una di quelle dalle buone
intenzioni. Intenzioni, non azioni.
Per non buttare gli ennesimi 400 € o più in abbonamenti centenari, l'hanno scorso ho furbamente approfittato di un’offerta su Groupon che prevedeva ingresso open
per 4 mesi. Un buon inizio.
Ma quello su cui vorrei
concentrarmi quest’oggi non sono tanto i miei progressi fisici, bensì la
variegata e interessante popolazione che frequenta questi luoghi di perdizione
muscolare. In questi mesi di esercizi in completa solitudine ho potuto scrutare
gli individui che mi passavano puntualmente sotto gli occhi e farne una
personale classifica, ecco come li ho catalogati:
10. L’imbranato
personaggio anti-ginnico (come me insomma) che non perde
occasione per sottolineare la sua avversità verso l’ambiente circostante.
Abbigliamento casual, tipo quello che usavamo per fare educazione fisica al
liceo, totalmente in cotone inzuppante e scarpa da ginnastica improvvisata.
Atteggiamento del falso disinvolto, ma che cela un'inadeguatezza ridondante: inciampa puntualmente sullo step e per non cadere si provoca uno stiramento alla schiena (ma anche di fronte al dolore, fa finta di nulla ovviamente),
incastra il regolatore dei pesi provocando l’ira di quelli che stanno da lungo
tempo che finisca l’esercizio, si vergogna di se stesso nel constatare che la
tipa dopo di lui deve aumentare il peso. Costituzione sul flaccidino andante.
Image sorce: web
9. Le bomboline
Una delle categorie che preferisco, perché loro sono le vere
guerriere della cyclette. Finalmente una bella fronte fradicia di fatica, per
vincere quei rotoloni di ciccia che hanno segnato più il loro cuore che la
pancia. Abbigliamento adatto alla palestra: leggins, canotta e maglia larga,
asciugamanino e magari anche fascetta per fermare i capelli grondanti di
sudore. Sono ormai esperte di tutti gli attrezzi cardio, senza ostentare la
loro tenacia si concentrano nella loro battaglia contro i kili di troppo,
evitando meticolosamente i corsi di gruppo. Sono belle senza rendersene conto e
più le guardo, più le stimo e mi carico di energia, sono motivazione allo stato
puro.
8. La bella topina
Grazioso soggetto, con culetto piccolo e perfettamente posizionato, magrolina ma non troppo asciutta, di solito liceale o appena ventenne. Un bon bon in pratica. Quando passa lascia una bella schiera di uomini col torcicollo, le sue forme spontanee e delicate suscitano l’ira iraconda delle ultra quarantenni che devono struggersi per tenere a freno il cedimento dei tessuti e la forza di gravità.
Non fanno particolarmente fatica, magari qualche corso di Zumba o qualche pesetto qua e là ma niente di troppo impegnativo. Loro sono belle, naturali, eteree. Ah beata gioventù.
7. Amici all’arembaggio
Fanno gioco di squadra, si seguono nei meandri della sala pesi aiutandosi a vicenda, associando all’esercizio fisico una buona dose di sghignazzamenti e commentini verso il gentil sesso. Adocchiano le loro prede -meglio se fanno parte di un gruppo di amiche, sono solidali in tutto e per tutto- e si lanciano in conversazioni inutili che non li porteranno mai al risultato desiderato. Nei migliori dei caso riescono ad ottenere il numero di telefono, di quella carina ma fidanzata.
Image sorce: web
6. Le stagionelle
Idoli. Non serve quasi aggiungere altro. Forti più di 4
maschiotti messi insieme, toniche e concrete. Ben lontane da quelle che cercano
la scappatella con l’istruttore, qui c’è in gioco la salute. Loro si allenano
per mantenere sano il proprio corpo, lo fanno con riguardo e resistenza. Si
vestono con tute o completi comodi, l’unica cosa che esibiscono è la
positività.
Ho individuato anche stagionelli,
meno numerosi ma di tutto rispetto.
Image sorce: web
5. La coppietta
Questa, scusate, ma è una delle tipologie che mi fanno più
ansia. Giovani, non troppo innocenti, appiccicosi. Si tengono per mano anche
quando lui fa panca piana e lei gli resta accanto ad ammirarlo. Ogni volta che
uno dei due finisce l’esercizio vai di limonata sudaticcia. Lunghe pause dove
lei distende le gambe su di lui, che la accarezza teneramente… cioè mica tanto
teneramente, deve aspettare prima di alzarsi altrimenti… ci siamo capiti.
Mi chiedo puntualmente come si fa a condividere anche certi
momenti, va bene tutto ma nella mia lista dei desideri non ho ancora incluso
farmi vedere dal mio ragazzo tutta trafelata, con la faccia paonazza, i capelli
sparafleshati e le pezzate di sudore persino nel sottochiappa. Poi vabbè, gusti
son gusti eh.
Image sorce: web
4. La milf
A questo punto la classifica inizia a scaldarsi, si fa sentire la competizione per chi conquista più sguardi… e più mazze! Diamo libero sfogo a canottierine in microfibra, leggins super pushup portati a vita bassa, carnagione bella tostata e labbra pompate alla perfezione. Solitamente questa categoria si dedica soprattutto allo spinning e ai vari corsi di step, gag ecc., l’importante è sfoggiare ad un pubblico numeroso l’indiscussa forma fisica che non teme le rivali di ventanni! La massa grassa non è contemplata, qui esistono solo bicipiti ed addominali ben delineati e glutei ormai fiappetti.
Image sorce: web
3. Il Figo
Il perchè ce n'è uno, al massimo due per palestra. Si può sub-distinguere in due sottocategorie: quello riservato, tranquillo, pacato e l'estroverso un po esibizionista con attrezzatura di tendenza e sorrisone sempre stampato in faccia. Entrambe le tipologie non arrecano disturbo allo sguardo, ecco magari alla concentrazione si.
Image sorce: web
2. Le appassionate
Trentenni che nell’esercizio fisico ci credono realmente e
che non vogliono permettere che il loro bel corpicino si possa mai deteriorare.
Usano l’allenamento come valvola di sfogo e diventa uno stile di vita che le fa
sentire appagate di se stesse sia dal punto di vista estetico, che
comportamentale. Si sentono bene perché riescono a tenere fede ai propri buoni
propositi e si dedicano sia in sala pesi che ai corsi con passione e
concentrazione. Sono le preferite degli istruttori, danno davvero grandi
soddisfazioni. Qui rientrano anche la componente new entry gay e i maschi etero
un po’ fissati con la linea. In genere stringono amicizia e si complimentano
vicendevolmente della raggiunta forma fisica. Abbigliamento super tecnico, dai
colori sgargianti.
Image sorce: web
1. Il king
Lui è il re della savana, della panca piana, del vogatore,
tutti devono categoricamente guardarlo mentre si aggira tra gli attrezzi. Se
hai un problema, lui lo risolve, ti supporta mentre fai gli esercizi, ti
consiglia come un padre sulle posizioni migliori per spremere i muscoli fino
all’ultima goccia e ti indica i negozi dove puoi trovare gli integratori.
Abbigliamento: smanicato, per forza. Canottiere o t-shirt
solo con spalle in vista, pantaloncini e scarpe usurate. Le loro sedute di
esercizi durano tutto il pomeriggio, la palestra è la loro migliore amica, il
loro rifugio, la loro casa. Spingono sempre al massimo e emettono versi
imbarazzanti. Sono i veri re della sala pesi, pure i personal trainer devono
inchinarsi dinnanzi alla loro grandezza.
Image sorce: web
Dopo questi mesi mi sono divertita nell’osservare individui
ed atteggiamenti, ho fatto nuove scoperte e considerazioni. Ad esempio, meglio
evitare il mercoledì pare sia la serata prediletta dei marpioni. Probabilmente
scaduti i miei 4 mesi non continuerò questa sana abitudine, ma per un po’ ho
avuto anche io la mia occasione per sentirmi parte di questa strana comunità di
fit-addicted.
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