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martedì 25 agosto 2015

Valigia perfetta - vol. 2 : la MONTAGNA

Prima di fidanzarmi con Daniele, mai mi sarei pensata di trascorrere le vacanze estive tra i monti. Invece, da quando sto con lui mi ha aperto un mondo che avevo assaggiato durante i campo scuola della parrocchia.
Fanatica di nuoto, mare, spiaggia, sole, mi sono ritrovata catapultata in un universo fatto di zaini in spalla, scarponcini e salite affannose tra i boschi. Ecco, proprio le cose che ho sempre odiato... 
Perchè portare delle calzature che ti troncano la figura? Perchè faticare così tanto camminando su sentieri improvvisati? Perchè avere il segno della canottiera che ti segna le spalle e la schiena?!
Ebbene pure una scettica come me, ora riesce a godere del paesaggio rigenerante che solo la montagna riesce a donare.
E poi, diciamocelo, passare le ferie di Agosto in località montane, è molto chic. 

Image source: Tommy Hilfiger web site


Il lupo perde il pelo, ma non il vizio. Quindi per approcciarmi meglio a questa nuova dimensione, non potevo mica fare a meno di un sano e frizzante shopping preparatorio.
Dopo qualche anno di esperienza, ho capito che i borsoni giganti che mi portavo appresso, perdevano completamente il loro valore e utilità. Ad oggi, non sono un'esperta, ma posso ritenermi una saggia consigliera, per chi ama lo stile ma deve comunque sapersi adattare al mood montanaro.

I 5 must have per sopravvivere alle escursioni e alle passeggiate, sono:

1. scarponcini
dobbiamo arrenderci, una buona scarpa fa la differenza. Ve lo dice una reduce da distorsione alla caviglia! In versione sia bassa, che alta qualcosa di carino c'è: North Face, Dolomite e Salomon sono i brand più consigliati a livello di performance, senza rinunciare all'estetica. Ricordate che anche il calzino tecnico è fondamentale: il piede può respirare meglio e se indossate pantaloni corti optate per una calza più lunga in modo da proteggere i polpacci all'occasione (insetti, serpenti, ortiche sono alquanto comuni).

Image source: The North Face web site

Image source: Salomon web site


2. zaino
In base alle esigenze, si scelgono le dimensioni. Per tragitti giornalieri, basta un 20/ 30 lt di capienza. Per escursioni che prevedono anche il pernottamento outdoor meglio andare su un 40/55 lt. Oltre alle provviste, all'interno sempre bene munirsi di torcia, borraccia, poncho, asciugamani in microfibra e sacchetti per eventuali rifiuti. Io sono affezionata a quelli della North Face, ma da Decathlon si può trovare un ottimo rapporto qualità/ prezzo.



Images source: The North Face web site


3. coperta da pic-nic cerata
Ci vuole eccome. Perchè dopo ore agonizzanti durante le quali vorresti solo buttarti giù dal dirupo, arriva la vetta! E non c'è compenso migliore del potersi sdraiare al sole, mentre si addenta un bel panino con formaggio e speck e si ammira il panorama circostante.

Images source: Decathlon web site


4. felpa in pile o materiale tecnico
Quando si arriva in cima e le vampate di calore per la fatica si arrestano, si inizia ad avvertire una certa "brosa" (termine tecnico veneto per indicare quel venticello gelido che ti frega puntualmente collo e schiena). Importante quindi dopo aver sudato per ore, ripararci con una felpa meglio se aderente. Il pile è caldo e confortevole, oppure si può optare su un materiale tecnico. Marche non scarseggiano: Salewa, North Face, Quechua, Burton, Nike...

Images source: Decathlon web site

Image source: The North Face web site


5. poncho
Eh si, bisogna mettere in previsione anche questo. A me è successo più di qualche volta di dover affrontare un ritorno burrascoso, nel vero senso della parola. L'accessorio più utile in questi casi è l'impermeabile, meglio ancora se in versione poncho perchè è in grado di mettere al riparo anche lo zaino. Se indossate shorts, consiglio una mantella più lunga per proteggere le gambe.

Image source: Soutcamp web site


Non disperate, esiste sempre versione stilosa (persino dell'abbigliamento montanaro), utilizzabile per le uscite più tranquille e magari mondane... Ecco la mia top 5:

1. Scarpe Wrangler

2. Zaino Paul Marius

3. Coperta Ikea

4. Camicia Woolrich

5. Impermeabile K-way


A cui aggiungo:
Smalto CHANEL; Collana STRADIVARIUS; Occhiali GUFO; Calzini BURTON; Cintura PULL AND BEAR; Cappello H&M




mercoledì 23 aprile 2014

Passeggiando in bicicletta...

Eccola la nuova creazione di Ciclo AMC ...è arrivata Flipper!!!
Bellissima bici da corsa restaurata con cura ed esperienza, pronta per solcare le strade... magari sotto questo bellissimo sole primaverile!
Il marchio nasce solo nel 2011, ma può vantare bellissimi esemplari di biciclette vintage riportate a nuova vita. Per quanto riguarda la tipologia, i modelli spaziano da bici da corsa, da strada, mountain bike, bici da donna, scatto fisso, contro pedale... e chi più ne ha più ne metta!
Ormai il trend del "fix" sta prendendo sempre più piede...e finalmente si tratta di una moda dinamica e salutare: pedalare fa bene sia al nostro corpo, che all'ambiente che ci circonda!
Quindi tutti in sella, è sbocciata ormai la bella stagione e la prova costume è alle porte... Quest'arietta fresca è l'ideale per gite ed escursioni, ma anche per un sano allenamento quotidiano.
Anche le più grandi aziende stanno sviluppando nuove linee dedicate ad un target giovane e volenteroso, che preferisce un po' di fatica allo smog.
Nel caso di Ciclo AMC si tratta di lavorazioni impeccabili, indice di qualità e dell'eccellenza del design italiano: la ricercatezza dei dettagli contraddistingue le creazioni, che non rappresentano solo semplici bici, ma pezzi unici personalizzati secondo le richieste del cliente e il risultato... non delude mai!




domenica 14 aprile 2013

SALONE DEL MOBILE

Finalmente nella mia stanza, alle mie spalle "senapina" la mia bici color mostarda, che è stata oggetto di esposizione durante un evento del fuori salone.
stasera è la serata conclusiva, stiamo organizzando un flashmob sui navigli.
sono un po' triste per la fine di questa edizione -un po' sotto tono- del salone del mobile di milano. beh, in fondo, la notte è lunga e prima di fare ritorno a casa, ce ne vorrà... quindi... forza e coraggio, vodka in spalla e si va!