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mercoledì 23 aprile 2014

Passeggiando in bicicletta...

Eccola la nuova creazione di Ciclo AMC ...è arrivata Flipper!!!
Bellissima bici da corsa restaurata con cura ed esperienza, pronta per solcare le strade... magari sotto questo bellissimo sole primaverile!
Il marchio nasce solo nel 2011, ma può vantare bellissimi esemplari di biciclette vintage riportate a nuova vita. Per quanto riguarda la tipologia, i modelli spaziano da bici da corsa, da strada, mountain bike, bici da donna, scatto fisso, contro pedale... e chi più ne ha più ne metta!
Ormai il trend del "fix" sta prendendo sempre più piede...e finalmente si tratta di una moda dinamica e salutare: pedalare fa bene sia al nostro corpo, che all'ambiente che ci circonda!
Quindi tutti in sella, è sbocciata ormai la bella stagione e la prova costume è alle porte... Quest'arietta fresca è l'ideale per gite ed escursioni, ma anche per un sano allenamento quotidiano.
Anche le più grandi aziende stanno sviluppando nuove linee dedicate ad un target giovane e volenteroso, che preferisce un po' di fatica allo smog.
Nel caso di Ciclo AMC si tratta di lavorazioni impeccabili, indice di qualità e dell'eccellenza del design italiano: la ricercatezza dei dettagli contraddistingue le creazioni, che non rappresentano solo semplici bici, ma pezzi unici personalizzati secondo le richieste del cliente e il risultato... non delude mai!




venerdì 5 aprile 2013

FUORiSALONE2013. fabbrica del vapore. martedì 9 aprile.

Sarà una settimana impegnativa, un turbinio di feste ed incontri che mischieranno design, sperimentazione, musica, innaffiato da alcol e tanta voglia di divertirsi.
Si, è decisamente la mia settimana milanese preferita, occasione per scoprire artisti che sanno mettersi alla prova e tentano di mostrarsi al mondo, di essere capiti, di essere apprezzati.
Personalità differenti si confronteranno esibendo per tutta milano il proprio operato, da parte mia spero di ammirar piccole genialità e conoscere, come sempre, persone interessanti. 
Con il mio 3° cocktail in mano sicuramente mi ritroverò a parlare con perfetti sconosciuti delle dinamiche esistenziali che costituiscono il motore dell'universo, riderò molto, ballerò finche non mi faranno male le gambe e quando mi sdraierò a letto avrò ogni sera un bel sorriso stampato sulla mia faccia da beota.
Ed è proprio questo che adoro del fuorisalone.



Consiglio di partecipare a quest'evento, che inaugura l'apertura del (fuori) salone del mobile 2013. Non solo per chi è appassionato di bici restaurate (e nello specifico, restaurate bene), ma anche per chi ama un buon dj set, una bella location e la possibilità di incontrare persone nuove.
CiCLO AMC e MASTROFiSSO espongono in tale occasione alcuni dei loro pezzi e per chi è interessato vi è anche la possibilità di accordarsi e fare buoni affari.
L'evento è organizzato dall'agenzia Amarena, celebre per la creazione di serate agli East Stand Studios, Terrazza Diesel, durante la fashion week e le più importanti ricorrenze milanesi, e posso testimoniare sempre egregiamente riuscite.
La fabbrica del vapore sarà aperta all'esposizione dalle 10 del mattino, in serata è previsto un aperitivo con dj set che si prolungherà fino alle 01:00.


venerdì 10 agosto 2012

e se dicessi... MADE IN ITALY?!

...UN PO' DI STORIA...

In Italia il buyer/ imprenditore Giovanni Battista Giorgini si adoperò già durante il secondo conflitto mondiale e soprattutto dopo la sua conclusione, allo scopo di convincere i compratori americani sull’elevata qualità e l’incredibile convenienza del prodotto italiano, introducendolo e facendo si che acquisisse credibilità a livello internazionale. Il 14 Febbraio 1951  segnò, anche se in maniera comunque non troppo eclatante, l’effettivo esordio della moda italiana: Giorgini organizzò nel salone della propria casa fiorentina, Villa Torrigiani, un defilè appositamente per alcuni compratori statunitensi, che comprendeva le creazioni di alcuni dei principali esponenti della moda italiana, tra cui Carosa, Fabiani, Marucelli, Simonetta, Noberasko, Fontana, Veneziani, Shubert, Pucci e Gallotti. L’iniziativa non passò dunque inosservata, Parigi già iniziava a rendersi conto della minaccia che costituiva il patrimonio d’oltralpe, che ormai necessitava di una location rappresentativa più adeguata: passando per il Grand Hotel di Firenze venne spostata nel 1952 nella Sala Bianca di Palazzo Pitti.
 Luogo d’eccellenza per accogliere i modelli italiani, rientrava perfettamente nell’ideale del made in Italy, affezionato ad un’aristocrazia d’altri tempi, espressione di un lusso incarcerato e tenuto nascosto durante la guerra e pronto a tornare secondo il desiderio di un pubblico ormai stanco di anni di crisi e ristrettezza.
Alla fine degli anni Cinquanta la crescita del mercato del pret-a-porter e il dinamismo raggiunto dall’industria tessile ebbe un impatto significativo sull’organizzazione, il numero e la sequenza delle sfilate. Nel 1959 Pierre Cardin esibì la sua collezione di ready-to-wear nella boutique parigina Printemps e successivamente dalla metà degli anni sessanta esso venne integrato ufficialmente nel calendario dei fashion show. L’incremento del pronto moda fu determinata inoltre dalla graduale perdita di interesse nei confronti dell’haute couture da parte delle generazioni più giovani, che non si identificavano nei dogmi dell’alta moda parigina. I designer che in questo periodo andavano ad affermarsi erano proprio coloro che rispondevano a queste nuove esigenze culturali di distacco verso l’abbigliamento canonico, proponendo tendenze e show alternativi in grado di soddisfare le pretese di una componente sociale diversa dal pubblico, che fino ad allora aveva occupato il ruolo di dittatore di moda. 


a cura di Carlotta Magnaguagno "Fashion Show - dalle origini alla performance".

lunedì 25 giugno 2012

23 - 24 - 25 giugno 2012

Il Pitti Uomo è ormai concluso (dal 19 al 22 giugno) e purtroppo quest'anno, causa esami, ho saltato l'appuntamento fiorentino.


Non è mai troppo tardi, ritorna infatti a seguire il White a Milano. Nello stabilimento di via Tortona potrete ammirare gli artisti emergenti e qualche vecchia conoscenza fino a questa sera. 
Quest'inverno mi ci sono recata in occasione della fashion week fall-winter 2013, e a dir la verità non ne sono rimasta proprio soddisfatta. Molti stand attribuiti a little brand poco meritevoli, in alcuni casi davvero ridicoli. Qualche bello spunto, ma nel complesso, nulla di davvero entusiasmante. 
In ogni caso, credo valga la pena farci un salto, anche perché la moda uomo è forse più interessante (a livello di innovazione e costruzione dei capi), di quella femminile.
Di seguito troverete la pagina facebook, dove troverete info su orari e modalità di accesso.
Il pass per la stampa vi potrebbe aprire molte porte, quindi attrezzatevi!