Olè si, finalmente ci sono.
Da quanto tempo ormai dicevo "ora preparo la valigia e scappo via!"
Bene, l'ho fatto. Ma la mia -inaspettatamente- non è stata una fuga frustrata alla ricerca di qualcosa che mi rendesse felice. No.
Sono tornata a casa per Natale, avevo famiglia, fidanzato, amici, cani... Non potevo desiderare felicità più dolce.
Questa è stata una scelta consapevole, serena, liberatoria. E' stata una strada per esaudire un mio desiderio, che tenevo fermo lì ormai da anni. Ho aperto il famigerato cassetto e ho tirato fuori quel piccolo sogno di partire, per ripartire. Per fare un'esperienza diversa, per me stessa.
Quindi disoccupata, con qualche chilo di panettone in più e tante nuove idee ho chiuso faticosamente la cerniera del mio trolley e sono andata.
Ora mi trovo a Londra, ospitata dalla sorella di mio cognato, pronta e carica per questo nuovo viaggio di vita.
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lunedì 15 febbraio 2016
sabato 11 gennaio 2014
La bellezza della quotidianità
Scendo le scale di corsa, è già mezzogiorno e Alessandra mi aspetta per studiare. Nonostante la fretta mi soffermo ad osservare sorridendo scorci di dolcezza. Un papà, bello alto e giovane, passeggia con le sue tre principesse. Tre splendide bambine con occhi azzurri, due bionde e una carotina che cattura immediatamente la mia simpatia. Tre piccoli angeli, che gli camminano accanto cercando di tenere il passo. La più piccola sulle sue spalle robuste di padre.
Tre principesse.
Tre femmine.
Tre future donne mestruate.
A cui aggiungere la madre.
Minchia povero uomo.
Tre principesse.
Tre femmine.
Tre future donne mestruate.
A cui aggiungere la madre.
Minchia povero uomo.
domenica 14 aprile 2013
SALONE DEL MOBILE
Finalmente nella mia stanza, alle mie spalle "senapina" la mia bici color mostarda, che è stata oggetto di esposizione durante un evento del fuori salone.
stasera è la serata conclusiva, stiamo organizzando un flashmob sui navigli.
sono un po' triste per la fine di questa edizione -un po' sotto tono- del salone del mobile di milano. beh, in fondo, la notte è lunga e prima di fare ritorno a casa, ce ne vorrà... quindi... forza e coraggio, vodka in spalla e si va!
stasera è la serata conclusiva, stiamo organizzando un flashmob sui navigli.
sono un po' triste per la fine di questa edizione -un po' sotto tono- del salone del mobile di milano. beh, in fondo, la notte è lunga e prima di fare ritorno a casa, ce ne vorrà... quindi... forza e coraggio, vodka in spalla e si va!
martedì 19 marzo 2013
sconosciuti? meglio che rimangano tali se queste sono le premesse.
a volte capita. conosci un ragazzo, amico di una amica.
non fai pensieri strani, ma qualche sera dopo ti ritrovi nel letto, computer tra le mani e facebook aperto.
aspetti in trepidazione la tua settimana milanese preferita e scorri i prossimi eventi.
tra le feste del fuori salone trovi qualcosa di interessante, ma passi oltre.
perchè la tua curiosità è rapita da una foto.
si, sembra proprio quel ragazzo che hai conosciuto al giapponese di porta romana l'altro ieri.
entri furtivamente nel suo profilo, effettivamente è carino. te lo ricordavi bene.
un ragazzo a modo, educato, dalla conversazione piacevole.
alcune immagini sono pubbliche, così ne approfitti.
laureato in bocconi, magari anche massimo dei voti.
e fai caso a degli inaspettati occhi verdi con striature nocciola.
la tua ammirazione verso di lui quasi aumenta, finchè non arriva quel momento.
il momento in cui, casualmente, vedi quella foto autoscattata che lo raffigura sdraiato su di un lettino.
l'inquadratura pone in primo piano i suoi polpcci virilmente pelosi.
ma davanti ad paesaggio sardo incantevole, ecco comparire i suoi piedi.
il tuo sguardo non può fare a meno di notare quel particolare agghiacciante.
e devi ritornare indietro a guardarla, incredula.
pensi che sia un effetto illusorio causato dalla luce. forse dalla stanchezza. magari il jackcola della settimana scorsa.
no, infine ammetti a te stessa che è proprio così: unghie lunghe che manco geordy shore.
e l'unica cosa che puoi pensare è: "ma che persona sei?!"
non fai pensieri strani, ma qualche sera dopo ti ritrovi nel letto, computer tra le mani e facebook aperto.
aspetti in trepidazione la tua settimana milanese preferita e scorri i prossimi eventi.
tra le feste del fuori salone trovi qualcosa di interessante, ma passi oltre.
perchè la tua curiosità è rapita da una foto.
si, sembra proprio quel ragazzo che hai conosciuto al giapponese di porta romana l'altro ieri.
entri furtivamente nel suo profilo, effettivamente è carino. te lo ricordavi bene.
un ragazzo a modo, educato, dalla conversazione piacevole.
alcune immagini sono pubbliche, così ne approfitti.
laureato in bocconi, magari anche massimo dei voti.
e fai caso a degli inaspettati occhi verdi con striature nocciola.
la tua ammirazione verso di lui quasi aumenta, finchè non arriva quel momento.
il momento in cui, casualmente, vedi quella foto autoscattata che lo raffigura sdraiato su di un lettino.
l'inquadratura pone in primo piano i suoi polpcci virilmente pelosi.
ma davanti ad paesaggio sardo incantevole, ecco comparire i suoi piedi.
il tuo sguardo non può fare a meno di notare quel particolare agghiacciante.
e devi ritornare indietro a guardarla, incredula.
pensi che sia un effetto illusorio causato dalla luce. forse dalla stanchezza. magari il jackcola della settimana scorsa.
no, infine ammetti a te stessa che è proprio così: unghie lunghe che manco geordy shore.
e l'unica cosa che puoi pensare è: "ma che persona sei?!"
venerdì 29 giugno 2012
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