giovedì 23 luglio 2015

Missione GRECIA: compiuta!

I risparmi ormai scarseggiano, ma quest'anno mi sono ripromessa di non rinunciare a qualche giorno di relax in qualche località spiaggesca. E per far quadrare i conti, visto che sia io che il mio fidanzato compiamo gli anni in estate, come regalo ci siamo concessi questa vacanzina. Mai soldi meglio spesi, si!

Ho prenotato con Expedia, con le agenzie di viaggio mi becco solo fregature!

Destinazione: Rodi, Grecia
Durata: 7 giorni, 6 notti
periodo: metà Luglio
Sistemazione: Camera doppia standard con prima colazione, in Hotel 5* con spa e spiaggia privata
Trasporto: Venezia - Rodi con scalo ad Atene
Costo: 442 €/ persona

Le premesse sono quindi buone, prezzo accessibile ed albergo più che soddisfacente. Ok il viaggio con lo scalo e senza bagaglio in stiva mi lasciava alquanto perplessa, però oh proviamoci!
Dopo aver impiegato una mattinata intera a prendere - scartare vestiti, sono finalmente riuscita a raggiungere la composizione perfetta: t-shirt, shorts e infradito per la spiaggia, vestitini e sandali per la sera, un paio di maglioncini leggeri (mi ero preventivamente preoccupata delle temperature, notando un considerevole sbalzo termico tra il giorno e la notte), borsa a tracolla e giacca in jeans... un passepartout!
Ho usato quasi tutto, devo complimentarmi con me stessa perchè questa volta ho davvero portato "il giusto".

Il viaggio è andato bene, abbiamo volato con la Aegean Airlines e una volta arrivati abbiamo preso un taxi (la tariffa -sebbene serale- non è stata affatto dispendiosa, 15 €).
Abbiamo pernottato presso il Sentido Ixian Grand , che ha davvero un'ottima posizione: poco distante dal centro di Rodi (circa 5 minuti in motorino, volendo si può fare una bella passeggiata per raggiungerlo), ed è l'unico nella zona con accesso diretto al mare.

Sentido Ixian Grand

Il complesso era davvero stupendo, la hall grande e luminosa, due piscine all'esterno -una delle quali all'acqua salata- contornate da un ampio giardino con sdrai e ombrelloni, spiaggia privata, palestra, spa, un negozietto, due bar, tre ristoranti... un vero 5 stelle insomma!
La camera non era superlativa, una standard, ma comunque accettabile, pulita e spaziosa, con terrazzino, all'interno un paio di poltroncine e divano, oltre a tv, aria condizionata, frigo ecc.
La cucina gradevole: abbiamo cenato lì la prima sera partecipando ad un evento che prevedeva solo cibo tipico e le famose danze folcloristiche greche. Devo aggiungere che non ho mai visto un buffet della colazione così copioso, davvero c'era di tutto: Omelette, crepes e waffle preparati al momento, e qualsiasi tipo di ben di dio!
Dopo le sfighe atomiche che ci sono capitate a Londra, Amsterdam e Formentera, finalmente stavolta ci ho azzeccato!
Abbiamo noleggiato uno scooter, con cui abbiamo girato l'isola in lungo e in largo (100 € per 5 gg).

 On the road

 On the road

Primo giorno abbiamo visitato la città, soffermandoci soprattutto sulla zona del porto e della città vecchia che sono davvero incantevoli. Abbiamo pranzato in un ristorantino lì in zona, il Golden Olympiade , che consiglio vivamente. Bisogna assaggiare la moussaka, davvero strepitosa!
Il pomeriggio e la serata li abbiamo trascorsi poi in hotel, dove abbiamo partecipato alla cena greca e infine long drink a bordo piscina. Qui abbiamo fatto il nostro primo incontro con Kalispera, una dolcissima cagnolina simil segugio, di non più di 10 mesi. Superati i primi istanti di timidezza e diffidenza, ci ho giocato assieme, e si è accoccolata di fianco a noi dormendo pacifica, protetta dagli schiamazzi dei bambini che giocavano a nascondino. Io ovviamente occhi a cuori per la nuova coccolotta!

Monastero di Skiadi

Secondo giorno alla conquista della costa est! #promemoria: mai mettersi un vestitino con spalle scoperte (e senza crema protettiva) se si devono affrontare 70 km di tragitto in scooter. Porto ancora la cocente scottatura.
Prima tappa: museo delle farfalle. Molte farfalle.
Seconda tappa: ci siamo immersi nell'atmosfera mistica e timeless del monastero di Skiadi. Bellissimi la baroccheggiante chiesa ortodossa e il chiostro adiacente. Il panorama da lì è fenomenale.

Lindos

Terza tappa: Lindos. La località è parecchio affollata, ma riusciamo a trovare un posticino libero (2 lettini e ombrellone 8€... onesti dai!). Mare stupendo, la città era arroccata e composta dalle classiche casine bianche, davvero suggestiva! C'era anche la possibilità di salire fino all'acropoli in groppa a degli asinelli. Noi bypassiamo l'esperienza, memori dei racconti di mio fratello che ci ha traumatizzati con le sue chiappe doloranti!

Lindos

Abbiamo cenato in un locale molto carino a Rodi, e mi sto davvero scervellando per risalire al suo nome... ma con scarsi risultati, come testimonianza ho solo una foto dell'insegna, scritta ovviamente in greco! Comunque qui abbiamo mangiato dell'ottima carne, patatine fritte home-made -non quelle confezionate- deliziose portate in simpaticissime sassole in alluminio. Anche gli arredi spiccavano per originalità: lampade fatte con vecchi secchi, colonne di paglia e un bel carroccio stile country all'esterno.
Siamo poi andati a bere un paio di drink in un locale lì vicino, long island ice tea troppo cocacoloso per i miei gusti.


 On the road

Terzo giorno: compleanno di Daniele! Siamo rimasti a polleggiare nella spiaggia dell'hotel fino a sera. Lo staff ci ha fatto portare una torta alla panna in camera prima di cena... devo dire che è stata molto apprezzata!!!
Siamo usciti per l'aperitivo, che è iniziato nella via principale della città di Rodi, dove si possono trovare locali pieni di gente uno dopo l'altro, con musica e atmosfera coinvolgente. Qui abbiamo aperto le danze con dei freschi mojito e siamo andati poi a cena nella città vecchia. Ouzeri Tapedaladika nella piazzeta Menekleous: Anche qui ottima scelta, un sacco di specialità tipiche davvero goduriose!
Abbiamo concluso il giro con un paio di long island in uno dei lounge bar sulle terrazze di piazza Ippocrates.

Castello di Kritinia


Castello di Kritinia

Quarto giorno: Castello di Kritinia, con vista sul mare spettacolare!!! Molto bello e suggestivo, ci siamo fermati poi in un chioschetto a ridosso del castello per la tappa birretta. Prezzi davvero onestissimi, un plus era costituito dal simpatico e gentilissimo gestore del locale, mi faceva una tenerezza pazzesca con quelle guanciotte rosse e i folti baffi circensi... e due occhi che portavano tutta la bellezza del Mar Egeo!

Castello di Kritinia

Castello di Kritinia

Dopo una disperata sosta carburante, ci siamo spiaggiati a Limni... il paradiso davvero! si contavano al massimo 6/7 persone... una pace e tranquillità fantastica, accompagnate dal dolce cullare del vento! aaaaaah perchè sono tornata a casa?!

Spiaggi di Limni

Per cena ero super intenzionata a sbaffarmi un bel kebab greco e farlo assaggiare anche a Daniele, che si è sempre rifiutato per assurdi motivi di mangiarlo! Ci siamo allora diretti presso un locale in centro, ma ho sbagliato ovviamente l'ordinazione... a me è capitata una specie di mezzaluna di piada semi croccante, a lui dei semplici wraps di pollo! che delusione...

 On the road

Quinto e -contando che sabato saremmo ripartiti- ultimo giorno: nullafacenza. totale. assoluta. pigrissima e svergognatissima nulla facenza. Abbiamo utilizzato la formula all inclusive per l'intera giornata, quindi pranzo, cena, spuntini, alcolici, ecc tutto compreso alla modicissima cifra di 40 € a testa... direi che ne valeva la pena!
sole, piscina, spiaggia, cibo, pina colada... RELAX!

Sentido Ixian Grand

Sentido Ixian Grand

Dopo cena il nostro amore per la nuova coccolotta, ci ha fatto conoscere una coppia di ragazzi tedeschi con cui abbiamo chiaccherato tutta la sera. Lei, dolcissima biondona dalle ciglia lunghe lunghe mi ha espresso la volontà di portarsela con se. Non si arrendeva all'idea di lasciarla qui da sola, la nostra Kalispera. E io anche oggi spero che abbia coronato i nostri sogni e che gli abbia potuto -nonostante la burocrazia- darle una casa e una famiglia che la ami.
Mi stupisco di incontrare persone che abbiano il mio stesso coinvolgimento ed amore verso gli animali e in particolare verso i cani. Ma Kalispera, dava i baci solo a me. Predisporre tutto (vaccini, antirabica, passaporto) per noi era impossibile, l'indomani saremmo ripartiti. Ma la porto nel mio cuore e penso a lei tutti i giorni, forse la "cosa" più bella ed al tempo stesso più dolorosa di questa vacanza.

Ixian Beach

Ixian Beach

Sabato, abbiamo fatto colazione in silenzio. Dentro di me un groppo in gola, che non mi permetteva di parlare, l'idea di non rivederla più e non poterle spiegare che non sarei più passata a darle la buonanotte mi struggeva e tuttora mi rattrista. Sul serio, lo so forse esagero, ma avevamo instaurato un legame particolare, con gli altri ospiti dell'albergo non era così. Lei si fidava di me. Tanto che le ultime sere faceva il giro del giardino dall'esterno e seguiva i nostri odori, solo per controllare dove andassimo.
Mi sono fatta coraggio, e con gli occhi pieni di lacrime ho chiesto a Daniele: "andiamo a cercarla, voglio salutarla per l'ultima volta!"
Lui ha solo annuito e mi ha accompagnato in spiaggia.
Abbiamo guardato a lungo, sperando di vederla arrivare ma niente.
"Meglio così" ho pensato.
Abbiamo risalito il giardino a bordo piscina dirigendoci verso la reception, ma non siamo andati molto oltre... era lei! Accoccolata sotto ad uno sdraio, che sonnecchiava serenamente.
"Eccola lì!" Ho esclamato a Daniele, ormai tutti i singhiozzi e le lacrime che avevo trattenuto fino a quel momento sono esplosi.
Vergognandomi tantissimo, a passo spedito le sono andata incontro ed appena si è accorta di me ha iniziato a scodinzolare felice. Mi ha salutata, le ho cambiato l'acqua nella ciotolina e le ho baciato la testa per l'ultima volta.
Lei si è riposizionata per la sua penichella tranquilla e allora io, un po' più serenamente, me ne sono andata non voltandomi più. Amica mia spero che tu possa trovare solo persone speciali nel tu cammino, che sappiano amarti come meriti.

Kalispera, dolce Kalispera!

Kalispera o -come l'hanno soprannominata i ragazzi tedeschi- Ixie


Per info su Rodi, consiglio questo sito:
Greek Island Booking





giovedì 9 luglio 2015

La felicità dentro se stessi.

Dopo l'inizio -e proseguo- di giornata terrificante di ieri, non avrei mai pensato che stamattina mi sarei svegliata così serena e rilassata. Dentro di me ho provato un sentimento strano, di accettazione. è difficili da descrivere, ma mi è sembrato che tutte le ansie che avevo provato il giorno prima fossero lontane anni luce.
Non credevo che una sola notte potesse cambiare la mia visione delle cose, ma così è stato. Ho probabilmente compreso perchè non sono soddisfatta di me stessa. Ho iniziato a perdonarmi e non darmi sempre addosso. E poi ho capito che è inutile rincorrere l'approvazione altrui, perchè se si ha la coscienza a posto bisogna solo camminare a testa alta.

E basta tormentarsi, oggi no. Tra qualche giorno parto finalmente per le ferie.
Forse non sarò pronta per la prova costume, ma per la prova più importante ho tutte le carte in regola. La prova della felicità, dell'autostima, di sentirsi bene, di darsi sempre un'opportunità.
Sarà che mi sono appena fatta una bella sninfatina di indelebile (mi provoca sensazioni allucinogene!), ma voglio ripensare a tutti quegli istanti in cui sono stata davvero felice, spensierata, me stessa.


Domani rimarrà sempre e comunque, un altro giorno.


Image source: web

martedì 7 luglio 2015

8 cose che proprio non riesco a sopportare nel look femminile.

Sono vanitosa di natura, mi piace piacere ed ammiro le cose belle. Per quanto adori guardare un bel viso o una mise perfettamente azzeccata, non do comunque un reale valore alla bellezza ne la considero un fattore discriminante per quanto mi riguarda. Per me è solo una componente estetica, a volte sopravvalutata oltretutto.
Fatta questa precisazione, bisogna ammettere che a volte le donne sono campionesse nel volersi male. Vorrebbero essere modelle da copertina e...  Invece no, non si rendono conto che ci sono cose che vanno accuratamente evitate. Eccone una bella lista:



1. Chi ha i capelli ricci o boccolosi e si fa quella terribile frangia liscia stirata anni '80.



2. Le collane di perle tarocche. Quelle lunghissime, portate in due giri (uno lasco e l'altro che comprime la carotide).




3. le dita dei piedi che fanno capolino fuori da sandali e scarpe spuntate, ma comprarsele del numero giusto è tanto difficile?!




4. lo smalto perlato color pastello. no, non si può vedere.



5. le sopracciglia sottilissime. anche se sono andate di moda, si dovrebbe essere lungimirante e capire che esagerare con la pinzetta produce danni permanenti.




6. l'eye-liner messo male. tremolante, storto, staccato dalla linea delle ciglia, asimmetrico. Se non si è abili, meglio lasciar perdere e tornare alla matita, magari un po' sfumata.



7. la linea di matita chiara glitterata al posto dell'ombretto. no, no, e poi no. ti rispedisco a calci negli anni '90 se vuoi!




8. gli shorts, troppo short. non siamo in località balneari ed esibire la mezza chiappa non rende più fighe ma solo più banali. e no, quelli a vita alta non stanno bene a tutte.









mercoledì 1 luglio 2015

Risveglio nevrastemico.

Succede sempre così, quando sgarro con l'alimentazione mi sveglio nervosa ed infastidita. Mi autodeludo, e non c'è niente di più irritante che sentirsi deboli, perdenti.
Nonostante gli obiettivi, i buoni propositi, l'impegno, la preparazione, succede inevitabilmente che qualcosa va storto.
Sabato controllo dalla dietologa, dovrei aver perso almeno 3 kg dall'ultima visita... ne ho presi 2,5 kg!!! Ok, causa caviglia niente palestra... Stare a casa da mia mamma non agevola di certo il mio timido tentativo di mangiare poco e bene... Cenare sempre con Daniele poi comporta dover cucinare, e se gli propongo un'insalatina potrebbe tirarmela dietro. In più si sono quadruplicati i pasti fuori: colazioni, pranzi, cene, aperitivi, brunch... un vero suicidio.
Però ci sono sguazzata allegramente per un mese buono, risultato: +5,5 kg rispetto al peso prefissato. E la deadline si avvicina, sarà molto dead e poco line.
Giovedì ho appuntamento con il personal trainer per ritoccare la mia scheda, a prova di caviglia ancora un po' rigida.
E poi sta a me. Alla mia determinazione. So che l'incostante è il mio forte, ma non voglio perdere anche questa sfida. Non riesco a capire cosa scatta in me, l'irrefrenabile voglia di mangiare quella cosa in più, il senso di insoddisfazione e la continua ansia che provo nel sentirmi privata di cibi e bevande che in realtà non mi servono affatto.
Forse ho più bisogno di una bella chiaccherata dalla psicologa, che di una dieta. O meglio, avrei necessità di entrambe. Vorrei solo affrontare questo percorso con più serenità, com'è successo l'anno scorso. Non sentivo tutto questa fatica nel seguire un regime alimentare corretto, adesso mi sembra di impazzire. Qual è quindi il problema alla base?!
Continuo ad interrogarmi su questa mia situazione di profondo disagio e capisco solo che così non riesco proprio ad andare avanti. Può sembrare un problema banale, ma si riflette su tutti gli altri aspetti della mia vita e mi sta davvero logorando. Non mi vedo bene esteticamente, soffro del fatto di non essere abbastanza forte, divento irascibile con il mio fidanzato e le persone che amo di più, mi infastidisco persino quando è ora di prepararsi per uscire. Tutto diventa pesante e mi sta facendo star male.
Sono in un momento di profonda fragilità, non permetto a nessuno di avvertire questo malessere ed espongo una corazza di rispostacce e sguardi infuocati.
Cerco risposte, soluzioni ma non sono in grado di mettere in pratica nemmeno i consigli che mi do.
Mi sento un'Alice nel paese degli incubi, senza Bianconiglio, senza Steegatto, solo la Regina di Cuori che mi assilla e cerca di tagliarmi la testa. Svegliatemi.



martedì 30 giugno 2015

Mamme Blogger: tutto quello che c'è da sapere

Sembrano donne invincibili, amazzoni urbane che colgono al volo qualunque opportunità, fashion victim e sagge consigliere, proteggono con dolcezza, ma sono sempre pronte a sferrare colpi mortali con i loro calci rotanti dall'alto di un tacco 12.
Per motivi lavorativi, ormai sono quasi due anni che collaboro con loro, le osservo, leggo i lori interventi ed ammiro la loro determinazione. Le ammiro perchè qualunque cosa succeda, cascasse il mondo tra un febbre e una torta in forno riescono sempre e comunque a dedicare del tempo al proprio blog. E ci sono mamme che ragazzi danno davvero del filo da torcere anche ai maggiori esperti di social media marketing!

C'è un però, io il però lo trovo sempre. Perchè mi stufo in fretta del troppo che stroppia e trasborda ridondante in atteggiamenti esagerati.
Capisco che siano donne emancipate, che sentono la necessità di esprimersi ma a volte lo fanno con poca cognizione di causa.

Dopo la mia modesta esperienza sul campo sono riuscita a catalogarle, con la superba pretesa di dar loro piccoli consigli ed esempi di blog impeccabili a cui potersi ispirare:


1. Fashion... mica tanto!
abbiamo capito che avete fatto della moda il vostro guru, troppo spesso vedo mamme che interpretano gattone sexy perdendo di vista il concetto di stile ed eleganza. I gusti potranno essere anche soggettivi, ma il buon gusto è uno e indiscutibile.

Da chi prendere spunto:

http://fiammisday.com/

&

http://www.elinoe11.com/


2. Vanity victim
ogni scusa è buona per farsi un selfie, mostrare l'addome scolpito, o l'ultimo outfit di super tendenza. Ok, va benissimo nel mostrarsi non c'è niente di male -siamo tutte vanitose e un po' esibizioniste sotto sotto- ma per lo meno non usate la scusa dei 40 anni di vostro marito o il primo giorno di scuola di vostra figlia. Le vostre foto vanno sempre e comunque contestualizzate, spiegandone il senso, altrimenti si rischia di cadere in pura mania di protagonismo.

Da chi prendere spunto:

http://www.mammeaspillo.it/

&

http://www.momeme.it/


3. Grafica improvvisata
Stiamo parlando sempre e comunque di social media marketing e web communication, quindi non si può tralasciare l'aspetto grafico ed estetico del proprio blog. Soprattutto perchè se siete brave e coinvolgenti in quello che scrivete, non potete assolutamente farvi fregare dall'aspetto, dai colori, dal font, dalle foto amatoriali... Anche la presentazione ha la sua importanza, e nel mondo del digital diventa fondamentale!

Da chi prendere spunto:

http://www.sweetasacandy.com/

&

http://www.quandofuoripiove.com/


4. Post inutili
Molto spesso leggo grandi titoloni che mi sembrano incipit perfetti per interventi grandiosi, ma poi quando effettivamente vado a leggerli si riducono a qualche frasetta scontata, banale. Storie incomplete o motivazioni tralasciate. Se non si ha il tempo per dedicare la giusta attenzione all'articolo meglio non pubblicarlo. Gli argomenti vanno espressi in maniera esaustiva e se si fanno delle citazioni da studi o ricerche, vanno spiegate con la dovuta accuratezza. Ed anche il contenuto dovrebbe essere di un certo spessore, va bene la frivolezza di tanto in tanto ma con parsimonia...

Da chi prendere spunto:

http://www.theyummymom.com/


5. Antonellina lascia stare la cucina!
Non dobbiamo essere tutte le fatine dei fornelli, però se vuoi scrivere su di un blog di cucina -anche se per bambini, infantile, facile, veloce, ecc- non puoi sorvolare sugli ingredienti, sulla spiegazione comprensibile della ricetta e sulla preparazione del piatto... soprattutto su quest'ultima, anche l'occhio vuole la sua parte e le immagini del mondo del web -come dicevo prima- devono essere nitide e far venire voglia di addentare lo schermo!

Da chi prendere spunto:

http://www.tempodicottura.it/


Lo so, dopo queste belle steccate posso sembrare una presuntuosa criticona! Ebbene si ogni tanto per il bene dell'umanità mi tocca essere anche un po' tagliente... L'essere autrici di un blog di successo non è affatto semplice, ancora meno se si è una mamma che deve provvedere ai bisogni dei propri figli. Non è da tutti, anzi da tutte. Quindi se si vuole cimentarsi nell'universo digitale è importante non sottovalutare l'impegno e il talento che necessita.
Io in primis, sono un'irrefrenabile incostante, e non credo che mai riuscirò ad avvicinarmi alla minuziosità dei siti citati in precedenza... ma è sempre meglio aver ben chiaro un lavoro fatto come si deve, puntare al massimo per non smettere mai di migliorarsi.



lunedì 29 giugno 2015

Il lunedì fa schifo. #giorno5

il lunedì fa schifo per svariati motivi. Ti stavi giusto abituando ai ritmi del weekend e puff che ricomincia la settimana. Ma perchè?! Sveglia alle 6, poi ben 200 km per raggiungere Brescia, monitor agghiacciante, capa che a malapena mi saluta, caldo afoso.
Cinque minuti fa ero sdraiata sul divano, Daniele mi accarezzava la schiena e il cane dormiva di sasso sul parquet. Com'è potuto succedere.

Sabato sono stata a trovare i miei al mare, mia mamma mi ha coccolata e viziata a dovere. Due abiti di Missoni, un cappotto, un cardigan e una borsa di Cavalli. è letteralmente impazzita.

Domenica pranzo in giardino con i miei fratelli, libidine... Oltre alle vongole saltate, crema di dentice, gamberoni in saor, baccalà mantecato, ecc. ho testato una nuova ricettina light proposta da mia sorella: riso, farro, pomodorini, primo sale, basilico e pisellini primavera (circa 270 calorie circa a porzione).

Forse in realtà è colpa del weekend, se non fosse così bello e rilassante, non sarebbe poi un tragedia ritornare in ufficio.
...
No, è colpa del lunedì mattina.



venerdì 26 giugno 2015

Persistere, nell'essere incostante. #giorno2

Niente di nuovo, ho saltato lo step e non ho buttato via le immondizie. Ma oggi è venerdì quindi solo pensieri positivi. Finisco di lavorare alle due, devo aspettare che mio cognato mi passi a prendere per tornare a Treviso. Quindi ho un paio d'ore buone per sistemare casa e recuperare le faccende tralasciate in questi giorni.
Nella cena di ieri sera ho riproposto scatolame. Potrei scrivere un libro: "Tante sfiziose ricette per accompagnare le scatolette!"
Niente tonno, sono passata alla carne Montana con mais&fagioli Bonduelle, cappuccio bianco e le mie speziette adorate (un miscuglio di prezzemolo, aglio e peperoncino). Totale 250 calorie circa, comprensive anche del condimento (un filino d'olio extravergine d'oliva). Ottimo da portare in ufficio.




Prometto che dalla prossima settimana mi metto seria, cibo vero e niente sgarri ginnici. Spero di non esagerare nel weekend altrimenti aiuto!



giovedì 25 giugno 2015

Riprendersi se stesse. #giorno1

Ho saltato lo step mattutino, e anche gli esercizi. e pure la tisana serale al posto della cena. Insomma non sta procedendo tutto secondo i piani, però ho fatto una gustosa scoperta: il tonno alla Messicana della Nostromo. Piccante al punto giusto, con fagiolini neri, mais, peperoni e un po' di cipolla cruda... nell'insalata ci sta da dio ed è una vera goduria! e la bella notizia?! una scatoletta (150 g) ha ben 97.5 calorie, una bomba!


Fonte immagine: "Lo Spicchio d'Aglio" website

Quindi ora esco dal lavoro, il piano è: fare una lavatrice, buttare le immondizie -per non cedere subito ai biscotti minacciosi che ho in casa-,  step 30 minuti davanti alla tv, cenetta leggera e poi mi schiaffo la nuova serie di Temptation Island. Non male come programmino, vediamo se riesco a rispettarlo.
Prossima settimana torno in palestra e mi faccio fare una scheda ad hoc per la caviglia sminchiata.

Ah sabato prossimo ho il controllo con la dietologa, un disastro già lo so. Avevo pensato di bidonarla, ma no dai meglio affrontare le mie colpe. Il prossimo mese andrà meglio, si spera. Basta sgarrare il weekend, è deleterio!!!


mercoledì 24 giugno 2015

Ritorno traumatico. Istruzioni per l'uso.

Dopo più di 3 settimane di malattia per distorsione alla caviglia, oggi sono stata costretta ad affrontare la triste realtà e varcare nuovamente la porta dell'ufficio.
Lo ammetto, ormai ci stavo pure bene. A parte i dolori e la riabilitazione dalla caduta, mi sembrava di essere tornata alla vita universitaria, senza però avere l'ansia di dover preparare gli esami e tutti quei pesantissimi sensi di colpa per avere saltato le lezioni di economia politica.
Ero in un limbo di nullafacenza profonda.

I primi giorni ho pensato che avrei potuto fare quel corso di inglese online che rimando da mesi, non l'ho fatto.

Poi leggere qualche libro di aggiornamento di social media marketing, zero.

Andare al cinema anche infrasettimanalmente -che costa meno- e guardarmi qualche bel film: Cenerentola con i miei nipoti.

Poi dovevo recuperare un po di appuntamenti con amiche varie che solitamente non riesco mai a vedere. Manco col binocolo.

Mangiare poco e in maniera salutare. Ho preso 3 kg.

Insomma un vero fallimento.
E stamattina il vero trauma, non quello della storta, ma quello psicologico nell'apprendere che il mio periodo di semilibertà vigilata è veramente finito. Ieri sera sono tornata nel mio appartamento bresciano e ad accogliermi ho trovato un cimitero di piantine aromatiche e un esercito di zanzare prontissime a divorarmi. Senza macchina, senza fidanzato, senza amiche e senza latte. Mi sono pure dimenticata il tutore per la caviglia a casa dei miei. E sono ancora zoppa.
Un disastro, non un fallimento.

Quindi è il momento di rimettersi -ironia della sorte- in piedi! Perchè l'estate avanza, quindi occorre faticare il doppio e non ci si può fermare a commiserarsi per più di 10 minuti al giorno.

#STEP1 pulizie di casa 
togliere le ragnatele e i vari gatti che vagano nell'appartamento. Ripristinare il mio adorato balconcino e dare degna sepoltura ai cadaveri carbonizzati delle piantine. Sistemare i vestiti nella valigia e darci dentro con le lavatrici di canovacci.




#STEP2 riprendere possesso del mio stomaco
In questo mesetto scarso, mi sono davvero svaccata. Niente palestra, niente corsa, ma nemmeno troppi rimorsi quel quel piatto di pasta o quello spritz in più. E ci stavo prendendo anche gusto! Cene a casa, aperitivi, uscite romantiche extra... settimane deleterie! Quindi basta con le schifezze e riprendiamo le sane abitudini, colazione, spuntini a base di frutta e pranzi leggeri. Poi cena con una bella tisana distensiva e via così per 10 gg di vera purificazione!




#STEP3 move your body
per intensificare l'effetto depurativo della dieta, abbinerò un po' di ginnastica.. ovviamente senza caricare troppo sul piede che non è ancora al 100% delle forze! Esercizi soprattutto da distesa (addominali, tonificazione gambe e glutei) e 25 minuti di step tutte le mattine, unico esercizio che non prevede l'inclinazione della caviglia.




#STEP4 ri-acquisire la pazienza

Dopo tutte queste settimane trascorse con fidanzato, amici e fratelli adorati, lontana da colleghi e clienti, non si è più abituati a modi di fare irritanti e maleducati. Quindi lunghi respiri e contare fino a mille prima di rispondergli.




Ecco i miei buoni propositi, bene ora vediamo di metterli in pratica!




giovedì 11 giugno 2015

Aceto: tutti i motivi perchè odio stare male.

Ottavo giorno di malattia. Sono in aceto, aceto puro per svariate ragioni.

1. La più eclatante è inutilità di queste giornate a casa, che passano lente, lentissime.

2. In questo amaro far niente non posso muovermi, perchè le mie arcinemiche stampelle sono più n ostacolo alla mia pazienza che un ausilio per camminare.

3. Ho allungato in maniera significativa i tempi di preparazione, quindi quando sono pronta per uscire scatta l'ora x panico controlli inps.

4. Dipendenza costante da terzi, io che se non si fanno le cose bene e velocemente mi saltano i nervi. Figuratevi star a guardare delle persone che mi devono aiutare a vestirmi, spostarmi e prendermi l'acqua dal frigo.

5. Sono a casa di mia madre, dopo anni di vita solitaria nel mio dolce appartamentino dove l'unica legge vigente è dettata dalla sottoscritta. E mia madre è una gran rompicoglioni.

6. Prima mi dava fastidio la caviglia traumatizzata, adesso il dolore si è esteso ad entrambe le gambe, come se qualcuno me le tirasse per cercare di allungarle (o di strapparmele, chi lo sa).

7. Mancanza di sonno ormai da troppo. Non so che posizione assumere, causa malessere precedentemente citato.

8. Avere continuamente la preoccupazione di aver lasciato il mio appartamento incustodito, senza nessuno che possa abbeverare le mie povere piantine. Me le sogno di notte, mentre si spengono una a una stremate dalla sete e dal caldo afoso di questi giorni. Struggente.

9. Il pensiero di lasciare il mio lavoro incompiuto, lì che mi aspetta in ufficio senza nessuno che possa sostituirmi.

10. Mi rompo i maroni.

Ecco, ora ho esaurito tutte le penose motivazioni per cui mi commisero quotidianamente, sono un caso senza speranza lo so. Tante storie per una distorsione, ma purtroppo io non sono capace a vivere così. Sempre limitata negli spostamenti e incapace di sottostare alle continue critiche della padrona di casa. Quindi la connessione mentale è immediata: ma se io soffro così tanto per una settimana da zoppa, non oso immaginare chi è in una condizione simile o peggiore, in modo permanente. Mi sento ancora peggio perchè capisco che le mie lamentele sono ridicole, io sono ridicola!
Un altro capitolo tratto dal romanzo "Giovani suscettibili alle fasi ormonali del proprio ciclo".