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martedì 19 luglio 2016

Le amicizie che valgono

Le amicizie sono un po' come un blog: devi starci dietro, amarle e dedicare loro le giuste attenzioni. 
La costanza e l'equilibrio sono alla base di un rapporto sano, altrimenti si può parlare di sporadiche frequentazioni di circostanza che poi finiscono nell'oblio relazionale di ciascun essere umano. 


Le amicizie, quelle vere, sono il messaggio idiota che puoi mandare solo a quella specifica persona e non ad altre. Sono la chiamata lunga un'ora e mezza per raccontarsi e quell'abbraccio sincero dopo tanto tempo che non ci si vede. 



L'amicizie, quelle che valgono, conoscono i nomi di tua mamma e tuo papà, sanno che carattere hanno e si ricordano perfettamente gli aneddoti più memorabili che li riguardano. Sono quelle amicizie che ti regalano un portafortuna prima di un tuo viaggio e aspettano il tuo ritorno.
Sono quelle amicizie a cui puoi raccontare tutto, senza aver paura di essere giudicato e che -anche se non parli- ti capiscono al volo. 
Sono quelle che si ricordano, quelle presenti anche se distanti, quelle che nonostante tutto ci sono sempre.


In amicizia non è tutto rosa e fiori, anzi... Ho sofferto molto per alcune persone, ma negli anni ho capito che non ne valeva proprio la pena: un amico non ti fa versare le lacrime, ma le asciuga delicatamente dal tuo viso.



mercoledì 9 marzo 2016

L'amicizia.

Inutile nascondersi dietro il detto "pochi ma buoni" perché c'è una lieve differenza tra il saper stare al mondo e instaurare amicizie di convenienza.

C'è poco da fare, se una persona ha soltanto un paio di amici "stretti" -che per altro non vede mai- non è che sia selettiva, la verità è che è stronza.

martedì 20 agosto 2013

Promemoria: mai aspettare gli altri.

Non si dovrebbe mai aspettarlo, lo sai, non ti raggiungerà.
Che sia un amico, un fidanzato o un fratello. Chi non vuole arrivare, non ci sarà.
Chi invece ti ritrovi al tuo fianco non si fa aspettare, anzi arriva prima di te per non darti l'angoscia dell'attesa.
Non dobbiamo trasformarci in un Godot senza speranze: ho imparato, in questi 27 anni di vita, che bisogna cogliere le proprie occasioni perchè a farsi problemi per gli altri, purtroppo si scopre che non ne vale mai la pena.
Gli amici si presentano senza esitazioni al tuo compleanno, ti danno la loro conferma appena gli invii il messaggio di invito e tu non ne avevi comunque il minimo dubbio.
Se un ragazzo ti vuole non si perde in sciocchezze, ti sceglie come co-costruttrice del vostro palazzo, anche dovesse trattarsi di una capanna.
Rallenti il tuo cammino, rinunci per non lasciarli indietro, ti fermi per vedere se stanno finalmente giungendo a te. Ma poi ti ritrovi in mano una manciata di opportunità sprecate e di persone che probabilmente ti avrebbero reso più felici.
Ogni relazione ha le sue peculiarità, ma sono arrivata ad un punto in cui la falsità altrui mi indispone, parecchio.
E la furbizia, non parliamone nemmeno.
Rigirare i discorsi, mettere le mani avanti, giustificarsi e pretendere comprensione.
Sono stanca di tutto questo.
E poi anche se ti sforzi di credere comunque in loro, la delusione resta in agguato ed arriva, lei eccome se arriva.
Tutta colpa dello zodiaco.



lunedì 9 luglio 2012

Gaia's b-day.

Marco: "com'è andato il weekend di delirio?"
Io: "un delirio."

...Tutto iniziò con l'idea di fare un party al Mc Donald di viale della Repubblica.
"Compirò un quarto di secolo, aiutami ad organizzare una festa... L'anno scorso ho passato un compleanno orrendo, voglio che questo sia diverso. voglio delle magnum di Belvedere!"
Location: Milano o a casa?! e il Mc Donald?! Si ok, lo scartiamo dai.
Quando hai una seconda casa che può ospitare un numero svariato di partecipanti e l'alternativa sarebbe rinchiudersi in un locale, con 40° celsius, stipati come filetti di sgombro in salamoia, forse la scelta non è poi così difficile...
No, optiamo per il giardino in mezzo alla campagna veneta (che include una rispettabile piscina), e mettiamoci d'impegno... d'altronde abbiamo solo gli esami in questi giorni, quindi perché mai dovremmo rinunciare a codesta distrazione?!
Stiliamo la lista invitati.. ogni giorno cresce. 65. Miane x 12. 87. 93. 98. 100. 102. 105 invitati.
Catering: la famiglia di Gaia si affida prontamente ad un servizio affidabile, ma consapevolmente purtroppo esoso. 40 euro a persona. troppi che cazzo! 25 euro a persona togliendo capresine e qualche tra i 18 antipasti proposti. rimangono i carciofini ("i miei carciofini"), ormai eravamo troppo curiose per sopprimerli.
il fratello di gaia si fa prendere dall'entusiasmo e invece di un fustino, pensa bene di comprare due fustini di birra. 20 litri. ciascuno. casse di prosecco, a profusione.
e le magnum di Belvedere?! si sono presenti anche loro, per la precisione 4 da 6 litri e una da tre. provviste anche di neon. stracciata.
Musica: affidata ad un dj, non si sa molto di lui, un aggancio della cugina e qualche limone lontano con la festeggiata.
con queste premesse, ci si può aspettare di tutto.
Il party inizia con in maniera molto tranquilla e distesa, ognuno riceve il proprio flute di prosecco, siamo veneti, è d'obbligo.
Il buffet è ricco e delizioso: insalata di carpaccio di manzo, arancini di riso con erbette dalla panatura croccante e succulenta, pizza calabra, pasta fredda e altrettante bontà divine.
Ok va bene, tutto fantastico, ma non può durare a lungo questa situazione idilliaca. La musica presto si fa prepotentemente padrona della scena, ecco che Gaia inizia a vagare con bottiglia alla mano per assicurarsi che tutti i bicchieri fossero prontamente pieni. E ogni volta che il bicchiere si svuotava, il nostro corpo si riempiva come una clessidra di alcool. Le ragazze aprono le danze e con molta scioglievolezza la festeggiata viene lanciata in acqua! la segue Marta, Elena e a ruota anche le altre fanciulle. Ormai era tempo di spogliarsi e lanciarsi in piscina. Ni compagn di corso di Milano, non ci facciamo pregare... Un tuffo dietro l'altro!!!
I ragazzi erano pieni di vino, pieni di birra, pieni di belvedere e pieni di ormoni!
Ho fermato Daniele un paio di volte, altrimenti il destro gli sarebbe partito più che volentieri...
Litigi da ubriachi e poi si fa la pace, si fa l'amore contro un muro e in macchina... e si riprende con la festa!
La torta ovviamente è finita tra i capelli degli amici e sulla faccia della festeggiata, che, oramai, era al terzo cambio d'abito.
E' volato qualche pugno, il divano del soggiorno sporco di vomito e la piscina ormai era un gigantesco vodkatonic.
A me sono spariti 3 pacchetti di sigarette, ma fa niente.
Ieri a pranzo, seduta a tavola con i miei, mi sono resa conto di essere tornata a casa scalza. I saldali sono ancora a bordo piscina.
Che dire, credo che potrei farci un business.




venerdì 15 giugno 2012

POLAROID

no, non ho un i-phone.
no, non uso istagram.
e nemmeno uso quel programma per mac che simula istantanee.

questa è una polaroid, vera.

non sapevamo come sarebbe venuta quando abbiamo schiacciato il bottoncino.
difficile da premere tra l'altro.

abbiamo aspettato dei minuti per poterla vedere.
era lì, poggiata sul divano, mentre i nostri visi prendevano forma sulla pellicola poco a poco.
l'attesa sembrava infinita.
"no, non devi scuoterla sennò viene male! Lasciala appoggiata, si asciuga da sola."

non si poteva ripetere se fossimo venute male o se si fosse rovinata la foto.
e poi, le ricariche della polaroid costano e sono poche, troppo poche.
anzi, giusto così.
almeno sei consapevole che non puoi sprecarne.
te la tieni così come è venuta.

ecco che siamo apparse, ed il risultato era fantastico.
uno dei ricordi più belli che ho di quell'estate.