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venerdì 20 settembre 2013

Collezioni Donna SS 2014

Va bene, forse non siamo così vip da poterci permettere la prima fila delle runway milanesi che si stanno susseguendo in questi giorni... ma tutto sommato uno sguardo -se pur mediato- a questa scintillante fashion week lo possiamo dare lo stesso!
Quindi vi posto le immagini degli stilisti e delle loro collezioni, che finora ho più apprezzato... Come sempre, i primi giorni sfilano sempre le grandi griffe, per lasciare la fine della settimana ai designer emergenti che non rientrano purtroppo nell'agenda di noti giornalisti ed editori...
Ma tralasciamo le polemiche e dedichiamoci con ammirazione alla rassegna dei capi più cool che vedremmo nelle boutique la prossima primavera!

SPORTMAX

ALBERTA FERRETTI

PRADA

EMPORIO ARMANI

FENDI
 

ETRO

ANTONIO MARRAS

COSTUME NATIONAL

Che dire, una Milano fashion Week iniziata a pieno ritmo e a pieno gusto... Ebbene, possiamo già individuare due megatrend per la prossima estate: da una parte colori eccentrici e sgargianti a servizio di uno stile etnico reinterpretato in forme sofisticato, e dall'altro il minimal che sfocia in tagli e strutture eclettici, che esulano dalla silhouette femminile.
Aspettiamo dunque il proseguo delle collezioni, noi i famelici dello stile da distante. 







martedì 4 giugno 2013

evergreen

Alexander McQueen Spring/ Summer 2005

Ÿ  Stilista: Alexander McQueen
Ÿ  Stagione: Primavera/ Estate 2005
Ÿ  Settimana della moda: Parigi, ottobre 2004
Ÿ  Light design: Ruolo fondamentale gioca l’illuminazione dell’evento, che determina la seconda parte della sfilata predisponendo una scacchiera sul pavimento.
Ÿ  Sound design: La prima parte della sfilata viene accompagnata da una normale colonna sonora. Non appena la scenografia si tramuta in una vera e propria partita a scacchi, una voce meccanica annuncia l’inizio del gioco e impartisce gli spostamenti da effettuare alle pedine.
 Hair styling: I capelli sono per lo più raccolti in voluminose acconciature, puntualmente coerenti con lo stile vittoriano, ma non ordinate perfettamente, lasciando sempre un senso di incompiutezza.
Ÿ  Makeup: Il pallore dei visi si scontra con l’eccentricità dei capi.

Ÿ  Sfilata: Lo svolgimento dello show ha del sensazionale. La prima parte preannuncia già una dinamica atipica rispetto ad un normale defilé: le trentasei modelle che si susseguono in passerella non rientrano nel backstage dopo l’esibizione del proprio out-fit, bensì restano sulla scena andando a disporsi ai lati, lasciando libero il passaggio centrale. Una volta che anche l’ultima modella ha completato il suo defilé e si è posizionata nella stanza, ecco che si accendono dei quadranti sul pavimento andando a ricreare una vera scacchiera, le cui pedine umane si vedono coinvolte in una partita di scacchi e rientrano in backstage solo dopo la loro esclusione dal gioco. Allo scacco matto di una delle parti ecco che si conclude la partita, le modelle si cimentano nel finalissimo passando attorno alla scacchiera ancora illuminata, confermando l’ormai indiscussa genialità progettuale di McQueen. Probabilmente per quanto riguarda il concepimento della sfilata, McQueen trae ispirazione dalle installazioni/ performance di Vanessa Beecroft che in modo analogo spesso posiziona le proprie modelle all’interno di una stanza con o senza vestiti addosso. L’abile utilizzo della scacchiera gigante non può far a meno di suggerisce una provocazione, in quanto può essere interpretata come una raffinata metafora del funzionamento e della gerarchia del settore moda.
Ÿ  Concept: La collezione ready to wear di McQueen ha davvero poco del pronto moda, portando con se una carica concettuale e sartoriale estremamente sofisticata. La presentazione della stagione primavera/ estate 2005 riassume tutta la sua incredibile esperienza e sensibilità artistica finalizzata ad un design unico che racchiude una maestria sartoriale tagliente, spettacolari abiti romantici e una presenza scenica carismatica da vero showman. Ispiratosi al film del regista australiano Peter Weir “Picnic ad Hanging Rock” e più generalmente a tutta l’era Vittoriana, esordendo in passerella con piccole giacche in stile marinaro, blazer da scolarette, camicie a righe, pantaloni dal ginocchio, in timide tonalità pastello, indietreggiando poi nei secoli attraverso bluse e abiti di pizzo bianco, giacche impreziosite da ricami floreali, gonne a palloncino, sognanti abiti in chiffon sorretti da corpetti stile impero. Il dispositivo della partita a scacchi ha permesso di riprendere tutti i momenti e gli abiti più importanti nella carriera dello stilista, reinterpretati in maniera ancora più costruita, interessante ma allo stesso tempo più leggera ed accessibile.

Ÿ  Reazione del pubblico: Non ci si può aspettare che un riscontro positivo dal pubblico che ha avuto l’onore di assistere allo show. Incredulo per l’ennesima volta dalla genialità di McQueen, che aveva illuso gli spettatori su una conclusione quasi canonica dello show, ribaltata dall’inizio della partita a scacchi. Gli ospiti si ritrovarono ad assistere al defilé delle ultime creazioni dello stilista, ma proprio quando pensavano di aver visto tutto, si resero conto che il meglio doveva ancora arrivare. Basiti dalla scoperta, non furono in grado di smettere di applaudire fino all’effettiva fine dell’evento.